Il Tirreno

Versilia

il saluto dell’ex tecnico 

Bresciani, un addio da gentleman «L’esonero? Una scelta che capisco»

GABRIELE BUFFONI

Nessuna polemica da parte dell’allenatore uscente contro la società nerazzurra «Sono un uomo di sport e so come vanno certe cose»

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forte dei marmi

È passato dal Necchi Balloni dove i giocatori erano riuniti in attesa del nuovo tecnico Marco Brachi. In sordina, senza proteste né proclami, ha parlato per l'ultima volta a quella che fino a domenica era la sua squadra. Poi si è congedato, con le ultime parole rivolte al presidente Mussi e agli altri dirigenti: «Nessun rancore, vi capisco». Carlo Bresciani chiude così la sua parentesi al Real Forte: da signore, dentro e fuori dal campo.

Mister Bresciani, al suo esonero non sono seguite particolari proteste. Si aspettava questa decisione?

«Sono un uomo di sport e so come vanno le cose nel calcio: è chiaro che mi dispiace, perché secondo me potevamo fare insieme ancora qualcosa di buono e speravo di avere ancora una chance nel derby contro il Viareggio. Non posso però che ringraziare la società di avermi dato l'opportunità di allenare il Real Forte: la loro è una decisione che comprendo perfettamente».

Si ritiene responsabile dunque del campionato sottotono del Real finora?

«Credo che le responsabilità maggiori siano da imputare a me: non sono stato in grado di dare un'identità precisa a questa squadra sotto il profilo tattico. Pensavo di dare una scossa al gruppo cambiando la mia idea di gioco e facendo un passo verso le esigenze dello spogliatoio, invece questo ha creato più confusione che altro. Tornassi indietro, tirerei dritto con le mie idee: se non avessi cambiato modulo e avessi perseverato con il mio 4-3-3 ora non saremmo qui».

Ieri è passato a salutare la squadra per l'ultima volta: cosa ha detto ai giocatori?

«È stato un gesto che mi è venuto spontaneo e che sentivo di dover fare. Ho chiesto loro di tirare fuori l'orgoglio per migliorare la situazione e di aiutare fino in fondo il mio successore per il bene della squadra».

Se dovesse dare un consiglio a Marco Brachi, che prenderà il suo posto, quale sarebbe?

«Di avere un'idea e di portarla con forza fino in fondo. Non deve commettere il mio stesso errore, ma fare di tutto per risollevare questo gruppo che ha tanto potenziale».

Domani sarà a Camaiore per il derby?

«No, lo troverei indelicato anche perché so che i tifosi del Viareggio avevano in mente anche di darmi una targa. Facendo sempre il tifo per le mie ex squadre, posso solo augurare che vinca il migliore».

GABRIELE BUFFONI

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