Gioco
Ct Italia, oggi serve soltanto vincere Col Bari in palio il pass per la semifinale
I fortemarmini hanno bisogno dei tre punti per sorpassare l’Angiulli e cullare ancora il sogno scudetto
FORTE DEI MARMI
No hay mañana. Ovvero non c’è un domani. Quella della domenica senza appello è vecchia letteratura sportiva, talmente sacrale da sfuggire ciò che non lo è, affascinante anche se priva di segreti: gli scenari che possono compiersi, una volta conclusa, sono sempre gli stessi due, l’uno opposto dell’altro: andare avanti oppure fermarsi. Serve unicamente il successo al Tennis Italia di Forte dei Marmi nell’odierna resa dei conti contro l’Angiulli Bari affinché i propositi di scudetto – dei quali nessuno però all’interno del circolo fortemarmino ha fatto spudoratamente menzione – non rimangano lettera morta.
Perdere significa doversi accontentare del secondo posto nel girone 3, che comunque garantisce la permanenza diretta nella Serie A1 del prossimo anno, aggirando i viscidi playout. Sicuro che sia così no, ma altamente probabile sì, in caso di pareggio.
C’è da augurarsi che l’obbligo di vincere non si trasformi in una santabarbara per il Tennis Italia e che, di contro, l’inutilità di fare calcoli permetta ai giocatori di scendere in campo con la testa sgombra. Insegna lo sport che spesso i due risultati su tre a disposizione rappresentano un tranello sul quale è facile inciampare.
Il piano per il sorpasso è definito, chi avrà il compito di eseguirlo – provarci, almeno – anche: Matteo Donati, Filippo Volandri, Marco Furlanetto e Luis Gomar Monio. Fugace digressione su chi invece non ci sarà, quel Paolo Lorenzi eliminato giovedì agli ottavi nel torneo Challenger di Montevideo, in Uruguay. Per il suo debutto stagionale con il circolo fortemarmino si dovrà nuovamente attendere, sempre ammesso che sussistano i presupposti. Da ricollegare strettamente all’accesso alla semifinale playoff.
Si torna allo scontro diretto al via questa mattina alle 10, quasi fosse un cerchio a cui trovare una chiusura. La formazione, almeno in singolare, sarà la medesima che domenica scorsa ha annientato il Palermo Due a casa sua, per quanto l’avversario poco o niente abbia in comune rispetto a quello che si presenterà al circolo di via dell’Acqua.
L’Angiulli Bari, ancora imbattuto, respira a pieni polmoni l’aria dell’impresa maiuscola: tale sarebbe l’ingresso tra le prime quattro squadre d’Italia. E come si battono i versiliesi lo sa, si ricordi il confronto dell’andata (4-2), che di fatto demarca il divario in classifica, poi parzialmente ridotto complice l’inatteso passo falso interno della capolista contro l’Ata Trentino.
Proprio da quella sconfitta i fortemarmini devono trarre gli spunti più utili affinché il verdetto stavolta sia diverso, magari facendo leva anche sul sostegno di un pubblico ora a favore, non contro. In assenza di Lorenzi, a Matteo Donati è richiesta una prova da numero 1, sotto qualsivoglia profilo: tecnico, fisico e temperamentale.
Per il resto, avanti con chi fornisce garanzie massime. Il regolamento mette il capitano Matteo Marrai di fronte ad una scelta complicata per un’infinità di motivi: schierare uno solo tra Filippo Volandri e Walter Trusendi. La preferenza, salvo cambiamenti, ricadrà sul livornese, eppure l’apuano ha dimostrato chissà quante volte che se c’è bisogno di lui, si può restare tranquilli. Zero dubbi sugli “under”: assieme a Marco Furlanetto ancora spazio a Luis Gomar Monio. Lo spagnolo – che debuttò proprio a Bari – è il sostituto designato di Edoardo Graziani, trasferitosi negli Stati Uniti.
I progressi mostrati in meno di un mese sono stati enormi e rilevanti, anch'essi da considerare nell'ottica di un confronto in cui su sei partite almeno quattro dovranno essere vinte per sorpassare in vetta alla classifica l'Angiulli Bari ribaltando così le gerarchie e dare il migliore dei sensi alla trasferta di domenica prossima a Trento. —
G.N.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
