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tennis: serie a1 a squadre 

Volandri carica il Tc Italia «Col Bari sfida senza appello»

G.N.
Volandri carica il Tc Italia «Col Bari sfida senza appello»

Domenica sui campi di via dell’Acqua lo scontro decisivo contro l’Angiulli  «All’andata non andò nulla per il verso giusto: stavolta tutto dipenderà da noi»

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FORTE DEI MARMI

Passano gli anni ma lui no, non passa mai. Filippo Volandri sfida la clessidra del tempo. E ogni volta riesce a vincere. Come molto spesso gli accade contro qualsivoglia avversario occupi l’altra metà del campo. «E mi diverto da morire, altrimenti mica lo farei», ammette con candida serenità il tennista livornese, considerevole segmento della colonna vertebrale del Tennis Italia di Forte dei Marmi. «Provo a farmi trovare pronto, quando c’è bisogno», continua.

L’umiltà del campione traspare (anche) da ciò che afferma. Frasi del genere sarebbe usuale attendersele da un ragazzino alle prime armi o da uno dei cosiddetti “gregari”, termine che in un campionato a squadre come la Serie A1 di tennis stride «perché ogni punto conta come gli altri, singolare o doppio non fa differenza», sottolinea Volandri.

Il momento della resa dei conti si avvicina: domenica sui campi in rosso del circolo di via dell’Acqua si disputerà infatti la sfida-verità: il circolo di patron Sergio Marrai riceverà l’Angiulli Bari con l’intento – a questo punto dichiarato – di batterlo e dunque superarlo per poi affrontare la trasferta di Trento, epilogo del girone 3 del campionato la cui classifica attuale recita: pugliesi primi con 10 punti, uno in più dei versiliesi. Una classifica che a questo punto il Tennis Italia vuol ribaltare.

«Eravamo partiti con l’obiettivo di chiudere almeno al secondo posto per garantirci la permanenza in serie A1, ora che l’abbiamo raggiunto possiamo pensare a qualcosa di più ambizioso. Sarà un confronto da dentro o fuori, lo sappiamo. Il pareggio non potrà bastare, dovremo vincere e basta. Niente calcoli».

La carriera nel circuito professionistico, sempre in giro per il mondo con la racchetta in mano, rappresenta ormai il passato per Volandri. Non per questo però la sua fame di successi si è placata. «Faremo molto meglio rispetto all’andata (l’Angiulli si impose 4-2 in Puglia, ndr), dove poco o nulla girò per il verso giusto. Arriveremo a questo incrocio motivati al massimo e con la consapevolezza che dipenderà tutto da noi. Sono convinto che ognuno di noi potrà portare in dote alla squadra i punti che le serviranno, compresi gli “under”: Furlanetto si sta esprimendo su ottimi livelli, Gomar Monio è uno spagnolo un po’ atipico che però ha saputo integrarsi rapidamente e bene».

Parole da leader, attitudine che o ce l’hai o mica la puoi acquisire. Sul tavolo, tra i fattori potenzialmente determinanti, Volandri include anche il pubblico: «Giocare in casa sarà un vantaggio: il sostegno della nostra gente ci darà una ulteriore spinta. Arrivati a questo punto abbiamo bisogno di tutto». —

G.N.

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