Sicurezza
Platero: «Dobbiamo restare concentrati»
Il pareggio con il Valdagno è ormai archiviato Arrivano adesso gli ostacoli più difficili da superare
Forte
Una rete da capogiro – che vale il pareggio – in un finale tanto acceso quanto nervoso sulla pista di Valdagno. E la preoccupazione, nei secondi che hanno preceduto la sirena, quando l’intervento del personale sanitario lo ha portato di peso fuori dalla pista, senza che riuscisse a reggersi in piedi. Gli ultimi minuti di Valdagno-Forte dell’argentino Franco Platero, colosso della difesa rossoblù, non riassume efficacemente una partita che lo elegge nel novero dei migliori in pista.
Platero, partiamo dall’infortunio: cosa è successo?
«Sul momento mi sono un po’spaventato e il dolore è stato particolarmente intenso, ma fortunatamente non è niente di grave: la pallina mi ha colpito il polpaccio in maniera molto violenta prendendomi il nervo, ho sentito la mia gamba cedere e non riuscivo a stare in piedi. Mi sono preoccupato anche io, ma non è niente di cui preoccuparsi».
Contro il Valdagno un punto importante per rimanere ancorati al gruppo di testa, eppure il pari è arrivato solo nel finale. Cosa non ha funzionato al meglio?
«Il Valdagno gioca un hockey molto più fisico che tecnico, mentre noi abbiamo un gioco impostato in tutt’altro modo. Ci siamo trovati contro una squadra che l’ha buttata molto sul nervosismo, sul contrasto al limite del regolamento: ogni volta al PalaLido sembra di giocare con i vecchi regolamenti, molto più permissivi di adesso, e anche i fischi arbitrali spesso finiscono per pendere dalla loro parte. Però potevamo fare qualcosa in più».
In che senso?
«Il Valdagno ha cercato per tutta la partita di impedirci di giocare come volevamo e noi abbiamo perso più tempo a lamentarci, anche con gli arbitri, che a imporre il nostro hockey all’avversario. Diciamo che abbiamo un po’ perso la testa, non siamo rimasti sempre concentrati e questo non va bene: la nostra forza è nella qualità e nella velocità, non dobbiamo mai perdere la bussola e costringere noi l’avversario a correre ai ripari».
Ora vi attendono due scontri diretti in casa, prima contro Breganze e poi contro Lodi (entrambe sue ex squadre), intervallate dal matchdi Eurolega contro il Liceo.
«Saranno due settimane di fuoco, contro avversari di altissimo livello ma che non ci devono fare paura. Contro il Liceo l’importante sarà vincere, c’è poco da fare, ma anche in campionato non vogliamo lasciare altri punti sul campo: il pareggio di Valdagno ci permette di rimanere vicino alla vetta ma già sabato in palio ci saranno punti pesanti per raggiungere il primo posto, che rimane il nostro obiettivo».
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