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Si dimette il presidente della Lega: braccio di ferro tra club e Federazione

GABRIELE BUFFONI
Agostini (Hockey Forte)
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Agostini (Hockey Forte)

Frugoni si è dimesso da presidente della Lega. Agostini (Forte): società pronte a tutto per far valere i propri diritti

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FORTE DEI MARMI

Il presidente della Lega Nazionale Hockey Raoul Frugoni si è dimesso e si fa sempre più concreto, ad oggi, il rischio di un braccio di ferro tra le società di serie A1 e la Federazione italiana sport rotellistici che gestisce i campionati nazionali. È questa la conseguenza immediata della riunione tenutasi all'hotel Michelangelo di Milano domenica pomeriggio tra i vertici della Federazione (il presidente federale Sabatino Aracu, il consigliere Paolo Centomo e il responsabile del settore tecnico per l'hockey su pista Marcello Bulgarelli), la commissione delle società di serie A1 rappresentata dai coordinatori Antonello Turle (presidente dell'Hockey Breganze) e Piero Tosi (presidente del Forte dei Marmi) e lo stesso Frugoni. L'incontro avrebbe dovuto avere come scopo la conferma della convenzione tra Federazione e Lega e la richiesta da parte delle società di un progetto da attuare sul piano della promozione televisiva, ma le risposte che la Fisr ha fornito non hanno soddisfatto le controparti.

«Ci hanno riferito - spiega Antonio Agostini, presidente del Vhf presente all'incontro in quanto delegato da Tosi - che l'importo della convenzione sarà inferiore rispetto agli ultimi ricevuti (50mila euro, ndr) e, per quel che riguarda la comunicazione, che verrà mantenuto lo streaming senza alcun progetto che punti ad un ritorno televisivo. Quello che chiediamo è di essere nuovamente coinvolti nel processo decisionale che riguarda l'utilizzo dei soldi che versiamo nelle casse della Federazione: per questo abbiamo rifondato la Lega con la volontà di creare un gruppo solido che possa far sentire la propria voce».

Tra le 14 realtà di A1, solo il Bassano non ha preso parte alla nuova associazione dei club della massima categoria. «Ringraziamo Frugoni - conclude Agostini - per la forte presa di posizione che ha assunto. Dal canto nostro proseguiremo un dialogo con la Federazione, pronti a tutto pur di far valere i nostri diritti se le richieste che avanzeremo continueranno ad essere disattese».

Il nuovo presidente della Lega intanto sarà probabilmente eletto nella prossima assemblea di novembre e il nome di una personalità in grado di mettere d'accordo la maggior parte delle società sembra già spuntare da più parti: quello dell'ex ds del Breganze Enrico Stevan. —

GABRIELE BUFFONI

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