Il Tirreno

Versilia

BEACH SOCCER: L’EUROPEO 

Gori trascina l’Italia in finalissima Oggi la sfida decisiva con la Spagna

GABRIELE NOLI

Il bomber viareggino mette a segno un poker con cui gli azzurri  stendono ai supplementari una coriacea Ucraina 

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VIAREGGIO

Siamo in finale. E potremmo ripeterlo 201 volte, tante quante i gol di Gabriele Gori con addosso un azzurro sbrilluccicante come da (troppo) tempo non lo si vedeva. Gli ultimi quattro sono serviti per dare il benservito ad una Ucraina già fuori dalla contesa per il titolo europeo di beach soccer eppure così caparbia da azzerare uno svantaggio addirittura triplo (dal 5-2 al 5-5) prolungando al supplementare l'incontro conclusivo della fase a gironi della Superfinal di Alghero. La connessione Ramacciotti-Gori ha spostato definitivamente gli equilibri: discesa dirompente sulla fascia dell'"Airone", finta e tocco comodissimo di "Tin-Tin". E' così che l'Italia ha scacciato via le paure, prendendosi una finale che mancava da otto anni. Tredici, invece, ne sono trascorsi dalla prima e sin qui unica affermazione continentale. Il momento per riscattarsi e riscrivere una storia nuova, al culmine della quale le lacrime siano per la felicità propria e non per quella altrui, è adesso. Ce la giocheremo stasera alle 17,45 (diretta su www.beachsoccer.com) contro la Spagna - che ieri ha sconfitto il Portogallo - in una partita che dodici mesi fa valeva "solo" il terzo posto. Li battemmo, ma aggrapparsi al conforto statistico, in fondo, che utilità ha?

Ripassando l'incrocio con l'Ucraina sale persino un po' di rabbia. Perché negli azzurri è subentrata - subdola e infame - la paura di vincere. Non vi sono altre ragioni credibili per motivare l'improvvisa difficoltà nel gestire un 5-2 che pareva una polizza sulla finale. L'acrobazia di Gori ed il rigore di Zurlo ci hanno permesso di terminare il primo tempo avanti 2-0.

Nel secondo, altri due assoli di "Tin-Tin" inframezzati dalla sforbiciata di Di Palma, di fronte ai quali nessuno si è spaventato per le due reti dell'Ucraina. Le tre nel terzo, però, hanno stravolto umori, risultato e scenario. Tanto da rendere necessario il supplementare, nel quale Gori ha calato il personale poker colorato d'azzurro. Per conquistare la finale (e poi l'Europa, speriamo) bisognava affidarsi ai viareggini, loro sanno come si fa. —

GABRIELE NOLI

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