Toscana
Il Levigliani stende l’Arni e si conferma campione dell'Alta Versilia
Match equilibrato nei primi 45 minuti, poi la squadra di mister Babboni dilaga. Per i vincitori è il decimo titolo che vale la stella
STAZZEMA. Apoteosi Levigliani. Crollo Arni. Finisce con un pokerissimo per certi versi inatteso la 42ª edizione del Torneo dell’Alta Versilia giocata sul “Giulia Macchiarini e Alessio Ricci” di Retignano, pieno in ogni angolo per l’occasione. Un trionfo totale e meritato quello dei campioni in carica di Babboni che asfaltano un Arni in partita soltanto per un tempo ma poi crollato clamorosamente – fisicamente e di testa – in una ripresa a senso unico. Levigliani che così bissa il titolo di un anno fa (terzo centro negli ultimi quattro tornei) agganciando al primo posto il Retignano come numero di allori nella competizione a quota dieci.
Protagonisti assoluti i soliti Pellegrinetti (che ha sbloccato il match dopo soli otto minuti), Di Martino e Ambrosi che hanno saputo trascinare i compagni a questo ennesimo epilogo grazie ad una rete a testa e a un lavoro a tutto campo nell’arco degli ottanta minuti. Le altre marcature portano invece la firma di Vanni (quella fondamentale del raddoppio a inizio secondo tempo) e di Verona in contropiede ormai a tempo scaduto.
Euforico l’allenatore Babboni al termine della sfida: «È una grande soddisfazione. Avevamo costruito la squadra quest’anno per poter confermare il titolo di un anno fa e per raggiungere il decimo trionfo e la stella da attaccare sulle nostre maglie a partire dalla prossima edizione. È una grande gioia esserci riusciti».
Grande delusione invece tra le file di un Arni nervoso e senza grandi idee, che fallisce proprio l’atto conclusivo di un torneo vissuto da grande protagonista e in cui era riuscito nella prima fase a mettersi alle spalle anche il Levigliani, piazzandosi al primo posto in classifica.
Dopo 24 anni un titolo quindi che ancora sfugge dalle mani degli uomini di Landi, fermi a nove nell’albo d’oro del torneo. Una maledizione che si protrae ormai dal 1994 (ancora si giocava sul campo “a sette”) e che Arni dovrà attendere un’ulteriore anno prima di spezzare. Levigliani permettendo ovviamente.
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