Il Tirreno

Versilia

L’iniziativa 

Il ristorante Le Cicogne premia i grandi del calcio

Roy Lepore
Il ristorante Le Cicogne premia i grandi del calcio

Il riconoscimento sportivo (alla prima edizione) va a Corsi, Beccalossi e Sconcerti Il presidente dell’Empoli: «Servono più giocatori italiani nelle squadre di Serie A»

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Viareggio

Il premio “Le Cicogne Sport” è nato quasi per caso, ma alla sua prima edizione ha riscosso subito un buon successo. Lo ha voluto fortemente Angelo Pezzini, il titolare del ristorante Le Cicogne situato a ridosso della suggestiva rotonda sul viale Kennedy di Torre del Lago. Ed è stato, questo premio, l’occasione per affrontare temi di stretta attualità grazie anche al dibattito “Il calcio italiano dopo i mondiali e prima di Cristiano Ronaldo”.

I premiati di questa prima edizione sono stati: Mario Sconcerti, giornalista, apprezzato editorialista del Corriere della Sera e opinionista in varie trasmissioni sportive televisive; Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli dal 1991, colui che lo ha portato in soli sei anni sulla grande ribalta della serie A (dove la squadra è tornata quest’anno); Evaristo Beccalossi, grande talento calcistico dell’Inter e attualmente accompagnatore della Nazionale Under 20. Ieri la premiazione al ristorante.

«In Italia, nelle squadre di Serie A, sarebbe importante utilizzare obbligatoriamente cinque calciatori italiani: solo in questo modo si può salvaguardare il nostro calcio», dice il presidente dell’Empoli, che poi ha voluto soffermarsi anche sulla gestione della Fiorentina: «Voglio complimentarmi con la politica dei viola, che stanno cercando di dare spazio ai giovani. A Firenze dovrebbero baciare per terra dove passa la famiglia Della Valle, invece c’è chi contesta».

Evaristo Beccalossi, che conosce bene l’Inter, non si è sottratto a criticare la società nerazzurra. «Non riesco a capire come mai non arrivi a giocare in prima squadra qualcuno dei ragazzi reduci da vittorie con le squadre giovanili. Bisognerebbe credere di più sui nostri giocatori che ce ne sono e di validi». Parlando poi del calcio attuale, dove girano cifre eclatanti (come il recente trasferimento di Ronaldo alla Juventus), Beccalossi ricorda un aneddoto. «Oggi – racconta – ci sono aerei privati e privilegi che ai miei tempi non c’erano. Tornando da una trasferta da Udine in pullman in autostrada, arrivati a Brescia, feci fermare il pullman sulla corsia di emergenza e scavalcai la rete di recinzione, poi a piedi andai a casa, altro che aereo privato come oggi». Mario Sconcerti riferendosi all’arrivo di Cristiano Ronaldo nel nostro campionato ha detto: «È stata un’operazione oltre che tecnico-sportiva, certamente commerciale. La trattativa che ha portato il ritorno alla Juventus di Bonucci dal Milan, con Higuain e Caldara in rossonero, ha avvantaggiato il Milan. Anch’io mi associo ai due ospiti: penso che il nostro calcio dovrebbe aprire di più ai giovani talenti, per evitare poi figure come ai recenti Mondiali, dove la nostra Nazionale non si è qualificata. Approfitto di essere a Torre del Lago per ringraziare un po’tutta la Versilia che mi ha sempre accolto con affetto e dove ho ricevuto diversi premi, non ultimo quello per l’ultima Viareggio Cup».

Sono stati poi assegnati premi anche alla stampa locale. Presenti per l’amministrazione comunale di Viareggio il vice sindaco, Valter Alberici e il consigliere Luigi Troiso che hanno detto: «Per Torre del Lago iniziative come queste sono importanti». —



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