Gioco
Viareggio, buona la prima Il debutto in Coppa Italia è un cappotto da tennisti
I bianconeri si sbarazzano senza sudare del Sicilia Oggi (ore 18) nei quarti di finale c’è la sorpresa Nettuno
VIAREGGIO
Ieri è già storia che non fa storia. Perché il risultato nella sua sostanza ed il protagonista che lo ha definito sono quelli consueti: il Viareggio si sbarazza 6-0 del Sicilia negli ottavi di Coppa Italia sulla spiaggia di casa con la tripletta di Gori (integrata dai timbri di Ramacciotti, Valenti e Bryan) e si prende i quarti contro il Noname Nettuno. Ma la vera sorpresa è proprio questa. Perché era lecito prevedere che questo pomeriggio alle 18 i bianconeri avrebbero incrociato la Lazio, che domenica a Lignano Sabbiadoro aveva inflitto loro la prima sconfitta nel campionato di serie A.
Il prologo della Coppa Italia – trofeo che la formazione di Santini si era già aggiudicata nel 2012 e nel 2016 – fila liscio, con Gori che già al 3’ spacca l’equilibrio trasformando un tiro libero dedicando poi l’esultanza alla compagna Ilaria e al figlio Cristian che assistono, felici, a poca distanza.
Il Sicilia rimane attaccato alla partita ma si dimostra sterile in avanti, tanto che Carpita è chiamato solo di rado a compiere interventi di rilievo. E allora il Viareggio, in coda alla frazione d’apertura, sigla l’allungo decisivo: Gori si inventa una rovesciata che merita gli applausi a scena aperta del pubblico del “Matteo Valenti Beach Stadium”. Una manciata di secondi più tardi lo stesso “Tin-Tin” assieme a Marinai confeziona l’azione conclusa nel migliore dei modi da Ramacciotti. 3-0, manifestazione numerica di un controllo totale.
Non muta l’inerzia nel periodo centrale, con i ragazzi di Santini che colpiscono quando ne hanno la possibilità: Gori non si accontenta e con artica freddezza trasforma il rigore del poker di squadra e della personale tripletta che lo porta a 527 all-time, 306 con addosso la maglia bianconera.
I ritmi, complice un risultato ormai non più in discussione, si abbassano drasticamente. Ma c’è chi, come Valenti, un segno tangibile sulla partita lo vuole lasciare. E ci riesce, alla sua maniera, con la rovesciata del 5-0.
I gol diverranno sei, nel terzo ed ultimo tempo, merito del rigore procurato dallo stesso “Jeky” e trasformato con rabbiosa potenza da Bryan. La formazione di Santini si toglie lo sfizio di chiudere mantenendo la porta inviolata, con Carpita prima e D’Onofrio poi.
Questo pomeriggio alle 18 il prossimo step, i quarti contro il Noname Nettuno, già battuto sabato 11-6 in campionato, validissimo motivo per ritenere il Viareggio favorito. Ma prestare attenzione è giusto e doveroso, considerato quanto accaduto ieri, con le inaspettate eliminazioni di Pisa (avanti il Villasimius) e, appunto, la Lazio.
Avanti anche Canalicchio Catania, Vastese, Catania e Terracina. Sub-iudice la posizione della Sambenedettese, sul campo vittoriosa contro il Palazzolo ma con il "giallo" legato all'utilizzo di un giocatore su cui pendeva una squalifica da finire di scontare. —
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