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Palagi prende 102 voti Vicina la riconferma a presidente del Cgc
VIAREGGIO. Dopo le elezioni per il prossimo quadriennio 2018-2022 del Cgc Viareggio che si sono tenute sabato e domenica scorsa, oggi verrà convocata la prima seduta del consiglio direttivo nel corso...
VIAREGGIO. Dopo le elezioni per il prossimo quadriennio 2018-2022 del Cgc Viareggio che si sono tenute sabato e domenica scorsa, oggi verrà convocata la prima seduta del consiglio direttivo nel corso della quale verranno eletti il presidente, il vicepresidente e l’amministratore delegato, come pure i presidenti, sia del Collegio dei sindaci, che del Collegio dei probiviri.
Fra gli eletti nel consiglio direttivo, due sono i volti nuovi che sono stati votati: si tratta di Alberto Michetti e Eugenio Tomei. Per il resto si tratta tutti di soci del Cgc che hanno fatto parte già del consiglio e che rimarranno in carica quindi per altri quattro anni. Per quanto riguarda il nome del presidente non ci dovrebbero essere dubbi sulla riconferma per Alessandro Palagi, che è risultato il più votato con 102 voti.
«Il futuro della società sarà impegnativo – dice Palagi – la priorità è il Torneo giovanile di calcio, che come detto più volte è quello che identifica la nostra società, che ha festeggiato i 70 anni. La macchina organizzativa in pratica non si ferma mai. Poi seguirà l’impegno che abbiamo con il credito sportivo per l’acquisto del Palabarsacchi con un mutuo contratto per 15 anni, che se ci riuscirà vorremmo comunque estinguere prima. Poi in ordine di importanza, c’è la squadra di hockey, che in passato non era un costo per il Cgc, poi invece lo è diventata e nelle nostre intenzioni è che torni come prima, in pratica che non pesi sui nostri bilanci».
Tra i progetti c’è anche quello di spostare la sede a questo punto all’interno del Palabarsacchi, acquistato all’asta.
«Sì, anche perché è un modo certamente per ammortizzare le spese, quando ci siamo trasferiti dalla Galleria Nettuno in via Veneto a suo tempo l’abbiamo acquistata per 250mila euro. Adesso che abbiamo degli spazi all’interno del Palazzetto vogliamo utilizzarli, quindi metteremo in vendita la sede attuale, da dove vorremmo trasferirci in Darsena entro settembre. Nel corso di questi anni sono cambiate molte cose all’interno della società, gli impegni economici da parte di noi soci sono gravosi con le fidejussioni che abbiamo dovuto sottoscrivere per l’acquisto del Palazzetto. C’è però da non sottovalutare un aspetto importante - conclude Alessandro Palagi - ed è quello che siamo l’unica società in Italia ad essere proprietaria di un impianto sportivo che per tutti noi è un motivo di orgoglio».
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