Toscana
Tutti vogliono Bresciani «Ma io sto bene a Viareggio»
Per il tecnico le zebre restano l’opzione principale per la prossima stagione «Aspetto, anche se mi hanno contattato tre-quattro società di serie D della zona»
VIAREGGIO. Novità ufficiali da parte del Viareggio 2014 non ce ne sono: i dirigenti stanno discutendo ancora con gli interlocutori che ormai da tempo sembrano interessati alle sorti della società, ma non ci sarebbero fumate bianche, con l'impedimento quindi da parte del presidente, Cristiano Baroni, di poter prendere delle decisioni per il futuro. Ci sono inoltre anche delle scadenze che arriveranno, come quella della proroga dell'agibilità il 30 di questo mese dello stadio dei Pini, che andrà prorogata per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie D. E' obbligatorio infatti allegare la documentazione, dove poter disputare le gare casalighe, in più andranno saldate anche le ultime vertenze che sono arrivate. Questa situazione quindi condiziona le scelte tecniche riguardanti, l'allenatore, il direttore sportivo e le eventuali conferme dei giocatori di quest'anno.
E così al centro del calciomercato è entrato l'allenatore bianconero Carlo Bresciani, che dopo la salvezza miracolosa dell'anno scorso, quest’anno ha portato ai playoff i bianconeri ha manifestato in più occasioni le intenzioni di voler rimanere sulla panchina del Viareggio in vista del centenario, che coinciderà con il prossimo campionato.
Bresciani, ci sono state novità fino ad oggi da parte della società?
«Al momento no, ci siamo ritrovati con la squadra e con la dirigenza per una cena alcune settimane fa, però sia in quella occasione, che in seguito, non ci sono state notizie utili per il futuro. Anch'io come tutti sono a conoscenza che la dirigenza è al lavoro per vedere se riuscirà a concretizzare le trattative avviate, che però stanno durando da un po'. Rimanere a Viareggio è la cosa che mi piacerebbe, però ci sarà da verificare quelle che potranno essere le condizioni».
Visto l'ottimo campionato disputato dal Viareggio quest'anno e la salvezza dell'anno scorso aggiunti ad un curriculum più che buono, ci sono state richieste da qualche altra società?
«Premettendo che tutti per correttezza sapendo che ho detto a chiare note che vorrei rimanere al Viareggio, sondano in modo garbato, come è avvenuto da parte di tre-quattro società di serie D della zona. Sono stati però contatti interlocutori senza che ci potesse essere niente che facesse presagire di concretizzarli».
Se arrivasse una chiamata per un incontro del presidente del Real Forte, Alessandro Mussi, dopo che il tuo amico, Francesco Buglio ha interrotto il rapporto, cosa faresti?
«Parlerei con Mussi, anche per una questione di educazione, per quanto mi riguarda ho intenzioni di continuare ad allenare. Dopo che sono stato inattivo per un po' di tempo, quando mi chiamò il Viareggio accettai subito, ed ora che ho ritrovato l'entusiasmo mi piacerebbe continuare prima possibile in modo da poter organizzare il lavoro estivo di preparazione in tempo utile. Non sempre infatti si riesce poi ad allestire le squadre bene, se pur in fretta, come è avvenuto con il Viareggio quest'anno da parte del diesse, Alberto Reccolani. Mi auguro che si possa sbloccare in fretta la situazione a Viareggio per il bene di tutti. Se così non sarà e riceverò una proposta concreta, a quel punto dovrò per forza prenderla in considerazione».
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