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La Viareggio sportiva scossa dalle polemiche

Cristiano Baroni, presidente del Viareggio Calcio
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Cristiano Baroni, presidente del Viareggio Calcio

La società di calcio e quella di hockey contestate dai tifosi: situazione a rischio per il futuro

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VIAREGGIO. È un momento molto difficile e complicato quello che sta vivendo la Viareggio sportiva. Le due realtà più importanti, il Viareggio calcio e il Cgc, sono in fibrillazione. I tifosi dell’una e dell’altra hanno pesantemente criticato la dirigenza dei due club. Così si è creata una situazione insidiosa. In un momento in cui fare sport a tutti i livelli è diventato sempre più difficile, queste situazioni di tensione alla lunga potrebbero incidere nelle programmazioni future. Soprattutto se ogni anno gli spettatori - e le risorse economiche dei club - sono sempre meno.

Inutile sottolineare l’importanza di una condivisione di intenti tra chi guida e chi sostiene una società. Altrimenti sarà dura affrontare i prossimi impegni con la dovuta serenità.

I tifosi della Curva est Viareggio “Lele e Simone” del Palabarsacchi del Cgc hanno chiesto trasparenza alla società, programmi e investimenti minimi che rendano competitiva una squadra che ogni anno rimane incompleta e rabberciata. La replica della società è arrivata tramite un comunicato del consiglio direttivo, che ha puntualizzato come nelle ultime 13 edizioni del campionato di A/1 il Cgc abbia disputato 11 semifinali scudetto (giocando 5 finali) e solo in due stagioni il cammino si è arrestato ai quarti. Le maggiori risorse economiche derivano dal Torneo Mondiale Giovanile Viareggio Cup e questo obbliga la società a predisporre il piano finanziario della sezione hockey in coincidenza col termine dell'attività stagionale e non prima. Nonostante una media di 370 persone fra abbonati e biglietti venduti, nelle gare di regular season, che sale a 600 per le gare dei playoff, anche per la prossima stagione verrà allestita una squadra che la società si augura competitiva. Come priorità ci sono il pagamento delle rate per le fidejussioni con l'Istituto per il Credito Sportivo per l'acquisto del Palabarscacchi, seguito dall'organizzazione della Viareggio Cup. Se non arriveranno poi nuove risorse da entità pubbliche o private, l'impegno economico sarà dirottato sull'allestimento della prima squadra di hockey e il pagamento del Palazzetto, mantenendo massima attenzione per l'attività giovanile.

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La Viareggio Ultras del calcio, in occasione del centenario della società, chiede una programmazione all'altezza della situazione e invita l'attuale dirigenza a farsi da parte se ci fossero interessi concreti di acquisizione della società. «Lavoriamo per cercare soluzioni - dice il presidente Baroni - quando avremo notizie concrete le renderemo note, perché interesse comune è fare il bene del calcio viareggino. Da 4 anni gestiamo da soli la società, con l'aiuto di amici-sponsor, ma ciò che abbiamo ricevuto in queste ore sono state offese e l'invito a farci da parte».

Roy Lepore
 

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