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VIAREGGIO. È scontro tra gli ultras e il Viareggio calcio. I supporter organizzati bianconeri, con un comunicato ufficiale ma anche con dichiarazioni fornite di persona, tornano a distanza di due...
VIAREGGIO. È scontro tra gli ultras e il Viareggio calcio. I supporter organizzati bianconeri, con un comunicato ufficiale ma anche con dichiarazioni fornite di persona, tornano a distanza di due settimane da un precedente comunicato riguardante i fatti di Sanremo.
«Ci troviamo costretti ad esprimere tutto il nostro disappunto e tutta la nostra rabbia per l’inaccettabile e inspiegabile comportamento della società del “Viareggio 2014” in particolar modo dei suoi più alti rappresentanti. È intollerabile da parte nostra l’assenza di chiarimenti e risposte dopo gli ormai noti fatti di Sanremo. Non è possibile che una società importante come il Viareggio sia guidata da persone che hanno mancato di competenza (in riferimento alla mancata comunicazione dell’obbligo del biglietto nominale), ma pure irrispettose nei confronti di noi ultras. Di fronte alla nostra richiesta di incontro con il signor Baroni (presidente della società bianconera, ndr), abbiamo ottenuto dei continui spostamenti in avanti di tale appuntamento, quando a nostro avviso un presidente degno di tale nomina avrebbe dovuto contattarci personalmente per averlo il prima possibile, visti i drammatici risvolti di Sanremo (feriti, daspo, denunce e soldi buttati). Non possiamo non tenere conto inoltre - proseguono - della totale mancanza di un progetto chiaro e ambizioso per la prossima stagione. Ricordiamoci che il prossimo sarà un anno speciale per la nostra città e per tutti gli sportivi viareggini: il calcio a Viareggio compierà 100 anni. Vogliamo una società che ci faccia sognare, che riporti entusiasmo. Vogliamo programmazione e preparazione sotto tutti i punti di vista. Come si può iniziare una stagione storica come la prossima senza sapere neppure dove la squadra si potrà allenare? Dunque, dopo diversi confronti all’interno del nostro gruppo abbiamo deciso che questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Adesso basta. Viareggio merita di più. Visto l’ormai noto interessamento di una cordata di imprenditori all’acquisizione della società, chiediamo che l’attuale gruppo dirigente si faccia da parte e non ostacoli in alcun modo tale cessione. Ringraziandoli per l’ottima stagione sul campo, non certo al di fuori di esso (penalizzazioni, stadio chiuso, politici ospiti in tribuna etc). Per chiudere invitiamo l’intera città ad appoggiare la nostra posizione, ricordando ad essa che sulle sorti del nostro amato Viareggio ci sarà sempre l’occhio vigile ed attento dei ragazzi della Viareggio Ultras, pronti ad intervenire immediatamente e duramente in caso di necessità».
Il presidente del Viareggio Cristiano Baroni che è stato chiamato in causa, martedì non ha potuto incontrare gli Ultras, come richiesto, perché era fuori Viareggio per impegni. Aveva dato la disponibilità per oggi, ma non ha trovato il consenso degli ultras. «Riguardo l’accusa della mancata programmazione futura - spiega - quando ci saranno novità le annunceremo. Sul fatto di favorire la cessione ad eventuali acquirenti, vorrei precisare che siamo stati noi stessi a cercare persone che potessero in qualche modo darci una mano, ed anche in questo caso stiamo lavorando. Dispiace sentirci dire di farci da parte, dopo che da quattro anni abbiamo sottratto tempo e denaro alle nostre famiglie per il bene del Viareggio e nello stesso tempo incassare anche offese».
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