Gioco
Cgc, la tifoseria sul piede di guerra
La curva est contesta la società: «Chiarezza e serietà nei progetti per il futuro»
VIAREGGIO. Protesta della tifoseria più calda del Cgc Viareggio che - dopo le proteste dei giorni scorsi - ha deciso di appendere degli striscioni di contestazione nei confronti della società bianconera in attesa di conoscere le mosse di mercato.
Insieme agli striscioni, il tifo della curva est ha anche scritto e inviato alla stampa un comunicato in cui precisa le proprie posizioni: «La curva est - si legge - ha deciso di continuare la sua protesta iniziata con la lettera ai giornali della scorsa settimana. Questa volta abbiamo deciso di mandare dei chiari messaggi a giocatori e società con striscioni appesi alla sede di via Veneto e al palazzetto. Una protesta civile ma decisa che vuole ribadire il nostro sacrosanto diritto ad avere chiarezza e serietà nei progetti per la prossima stagione di hockey. Pretendiamo un comportamento più rispettoso e trasparente della società, vogliamo programmi e investimenti minimi che rendano competitiva una squadra che ogni anno rimane incompleta e rabberciata (le altre società da mesi hanno presentato giocatori e allenatori). È ora di ribadire la diversità di ruoli e comportamenti tra società, tifo e squadra. La logica della famigliarità viareggina si è trasformata in caos e comportamenti poco professionali, dopo l'incertezza sulla questione giovanili, l'ambiguità sulla gestione del "caso Bertolucci", le fronde interne nella squadra. È ora che i giocatori remino tutti dalla stessa parte con comportamenti finalmente professionali dentro e soprattutto fuori dal campo. I tifosi e le tifose facciano esclusivamente i sostenitori e la società capisca che oltre ad avere meriti per il lavoro (eccellente) svolto ha anche "obblighi" verso una piazza troppo spesso repressa e sminuita nelle sue volontà di successo e voglia di cicli vincenti».
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