Gioco
Orlandi sfiora lo scudetto anche in Svizzera
L’ex campione di Cgc e Forte porta il suo Biasca ad un passo dal titolo e si arrende solo al Montreux
VIAREGGIO. Lo scudetto gli è sfuggito per un soffio. Il Biasca, la squadra svizzera guidata in pista e fuori da Alberto Orlandi, ha perso per 2-1 la sfida decisiva con il Montreux, una gara disputata a Zuchwill e decisa a 4 secondi dalla fine con il gol decisivo di Tertns. Si conclude così con un meritatissimo secondo posto la stagione del team biaschese allenato da quel campione viareggino (tredici scudetti di cui due in Portogallo, dieci Coppe Italia, tre Supercoppe italiane, una Coppa di lega ma sopratutto un titolo mondiale e un mundialito per club) che resta Alberto Orlandi, un fuoriclasse che, come ha sottolineato Elio Rè, presidente del club del Canton Ticino, «ha portato entusiasmo, classe, gioco e sopratutto voglia di divertirsi. Un esempio di campione di classe e di modestia, che ha preso in mano anche la scuola di pattinaggio» insegnando i primi rudimenti di hockey a tanti ragazzini.
Con il passare del tempo è stato emozionante vedere crescere la febbre da Roller nel paese e nella regione. E tutta la popolazione di Biasca si è identificata nella squadra di Orlandi; alla sfida decisa con il Montreux hanno presenziato ben trecento (su una popolazione ci circa settemila abitanti ) appassionati biaschesi che, con grande entusiasmo ed altrettanta sportività, hanno sostenuto la squadra viola.
Allora Alberto, c'è mancato davvero poco che il Biasca vincesse per la prima volta lo scudetto svizzero...
«Il presidente Rè ha commentato affermando che la mia squadra non è arrivata seconda, bensì ha conquistato la medaglia d'argento. Si è creato un entusiasmo, un attaccamento alla squadra che non si era mai visto. Sono davvero contento di questa prima esperienza da allenatore, se non si tiene conto della famosa triade (quella con Dolce e Palagi nella stagione 2009/2010) quando giocavo nel Cgc.
Quali sono stati gli aspetti più interessanti del tuo lavoro a Biasca?
«Ho avuto carta bianca, ricevendo la massima collaborazione ho fatto crescere la squadra con l'hockey che mi piaceva . Credo di aver svolto un lavoro di tipo professionale con applicazione e massimo rispetto, lo stesso che ho ottenuto da tutti. Sono davvero soddisfatto».
Quale sarà il tuo futuro sia di allenatore che di giocatore?
«In questo fine settimana avrò un nuovo colloquio con i dirigenti del Basca, un incontro dove parleremo anche della prossima stagione sportiva. Devo aggiungere, tuttavia, che sto valutando anche alcune proposte che in questo periodo mi sono pervenute da alcuni club del Nord Italia che mi voglio sia come allenatore che come giocatore. Devo fare alcune riflessioni, ma una cosa è certa: entro una decina di giorni prenderò una decisione».
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