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Forte-disastro: gara1 al Lodi e lo scudetto si allontana

di Gabriele Buffoni
Forte-disastro: gara1 al Lodi e lo scudetto si allontana

I rossoblù si illudono con De Oro e Pagnini, poi il Lodi ribalta la sfida e fa sua gara 1. Martedì servirà subito il controbreak

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FORTE DEI MARMI. Il Lodi schianta il Forte dei Marmi ribaltando con grinta e tenacia una partita che sembrava avviarsi, invece, a piena trazione fortemarmina. Termina così sul risultato di 5-3 per gli ospiti la gara 1 di finale scudetto: con il palasport di Vittoria Apuana violato e la necessità di vincere almeno una delle prossime due sfide per evitare la disfatta e prolungare la serie almeno fino a gara 4.

È un match a dir poco rocambolesco quella che prende il via dopo la commossa standing ovation dedicata a Federico Stagi, la "Saracinesca" dei tre scudetti rossoblù che ieri ha salutato per l'ultima volta in una partita ufficiale il pubblico del PalaForte (l'ultima partita prima di appendere i pattini al chiodo la giocherà invece martedì a Lodi).

Pronti via ed il Forte dei Marmi sembra viaggiare sul velluto: il vantaggio dei locali arriva al 2'22'' con Torner che si invola sulla destra, lascia sul posto l'ex compagno Alessandro Verona e con rapidità serve De Oro a pochi passi dalla linea di porta. All'oriundo rossoblù basta scheggiare la sfera per insaccare in tap-in.

Il Lodi cerca di reagire alla doccia fredda trascinato da capitan Illuzzi, ma la difesa fortemarmina si dimostra attenta negando gli spazi e costringendo gli ospiti a tentativi anche ravvicinati ma sempre velleitari per i pronti guantoni di Riccardo Gnata. Il secondo gol arriva quasi come una fotocopia della prima rete: cambiano solo gli interpreti. Stavolta è "Tonchi" De Oro ad involarsi sulla destra e a pescare al centro il neo-entrato Marco Pagnini che di rapina non si fa ripetere due volte l'invito e convola a rete.

Il raddoppio sembra appagare per un momento i padroni di casa, ma è solo un'illusione con la partita che è ben lontana dalla sua conclusione. Al 17'39'' infatti Alessandro Verona riesce ad avere la meglio in una mischia furibonda davanti alla porta di Gnata e, mostrando le sue doti di palleggio, beffa l'estremo difensore fortemarmino riaprendo i giochi e spianando la strada al pareggio che arriva poco dopo, al 19'21”: Torner viene punito con il blu per un fallo su Compagno, Giulio Cocco si incarica del tiro di prima e con un gran numero finta a Gnata un tentativo sotto la traversa per poi schiacciare la sfera sotto il corpo in elevazione del portiere del Forte.

Tutto da rifare, ma prima dell'intervallo per i versiliesi i giochi si complicano ulteriormente: al 22'50” Compagno da distanza siderale ci prova e, coperto dalla difesa schierata, il portiere fortemarmino non vede nemmeno partire il tiro venendo sorpreso e concedendo al Lodi il vantaggio.

Serve mantenere i nervi saldi e nell'intervallo mister Bresciani richiama i suoi alla calma, ma nella ripresa trovare la via del gol sembra difficile anche quando - con il blu a Illuzzi e il tentativo fallito su punizione di prima di Pagnini - i padroni di casa possono godere di 2 minuti di superiorità numerica. L'esasperata ricerca del pareggio porta il Forte a perdere per un momento la lucidità anche in difesa e, al primo - clamoroso - blackout Illuzzi colpisce senza pietà tagliando come burro la retroguardia fortemarmina per poi allungare ulteriormente il vantaggio.

Servirebbe sangue freddo per rimettersi in carreggiata ma la pressione si fa sentire sempre più ad ogni tentativo vanificato da Català: l'epitaffio su questa gara 1 lo firma Malagoli al 13'23”, vana la rete dell'altro ex di turno Giacomo Maremmani che prova a riaprire i giochi nel finale. Nonostante l'assalto all'arma bianca nel finale (e il secondo power play sprecato dai rossoblù), il 5-3 sigilla in via definitiva la partita. I campioni d'Italia in carica ora aspettano, con la consapevolezza di poter godere di un fattore campo che - per i prossimi due incontri - potrebbe anche risultare determinante.

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