La protesta
Cgc, tutto o nulla: a Lodi in palio la finale
Stasera al PalaCastellotti la sfida decisiva. Mirko Bertolucci: «Ma la pressione è tutta sulle spalle dei nostri avversari»
VIAREGGIO. Ultima chiamata, questa sera al PalaCastelloti, per Amatori Lodi e Cgc Viareggio impegnati nella quinta e decisiva sfida (arbitri Eccelsi e Fronte di Novara) che dovrà stabilire che contenderà lo scudetto in finale al Forte dei Marmi di Pier Luigi Bresciani.
Tutto in una partita, la quinta della serie. Quindi giallorossi e bianconeri si ritrovano in pista a tre giorni di distanza dal confronto disputato al palaBarsacchi e vinto dalla squadra viareggina con la tripletta di Mirko Bertolucci. E proprio il campione viareggino - che a fine stagione lascerà la società bianconera - alla vigilia di questa sfida decisiva suona la carica a tutto il gruppo bianconero fortemente motivato a centrare la settima finale scudetto. «Questa gara cinque sarà una partita molto intensa sul piano nervoso – commenta il fuoriclasse bianconero – e sono convinto che sarà la squadra di Resende a sentire di più il peso di questo confronto visto che se venisse sconfitta sarebbe una vera e propria disfatta».
Osannato dai proprio tifosi che, numerosi ed entusiasti, lo hanno salutato alzando tantissimi cartelli indicanti il numero 85 quello della sua maglia bianconera, Mirko analizza sopratutto i contenuti tecnici che potrebbero emergere in questo nuovo confronto partendo da quelli emersi in gara quattro: «Si è confermato un tipo di gara che pensavamo un po' tutti , cioè con equilibri forti, quella stabilità che non eravamo pronti a sfruttare a nostri favore nel match precedente. Il Centro, sabato sera al palazzetto, ha giocato molto bene specialmente nel secondo tempo, quando siamo riusciti a spostarci in avanti e salire di qualche metro in fase difensiva. Il Lodi ha delle individualità molto forti, però se riesci a farli correre, a spostarli con maggior dinamicità, finiscono per aprire alcuni spazi dove siamo riusciti ad entrare con efficacia. Il merito del gioco espresso è anche di Alessandro (suo fratello, ndr) che nella fase di preparazione ci ha fatto lavorare con tranquillità, senza farci pesare l'importanza di questa sfida. Una forte pressione ci avrebbe potuto bloccare - conclude Mirko Bertolucci – ma tutto il nostro gruppo ha preso coscienza di poter battere questo spauracchio. C'è riuscito credo giocando anche molto bene dimostrando sopratutto la nostra compattezza».
Il Centro nei due giorni che hanno preceduto questa “unica” partita ha svolto altrettante sedute di allenamento improntate a scaricare le fatiche della gara quattro e a ritrovate la giusta concentrazione per superare la formazione lodigiana che proprio alla vigilia ha dichiarato silenzio stampa.
«Quella di stasera sarà una sfida, emozionalmente forte ma - come conferma Nicola Palagi – il Centro possiede tutti i requisiti per ripetere la finale scudetto del 2014/2015, quella che lo vide sfidare i rossoblù di Pier Luigi Bresciani.
«E' chiaro che questa in programma sulla pista del palaCastellotti, essendo una sfida da dentro o fuori, si presenta come una gara impegnativa ed equilibrata ma - commenta il capitano bianconero – il Centro ha dimostrato di avere le qualità giuste per farcela. Ci crediamo fortemente e del resto lo abbiamo fatto chiaramente vedere sabato scorso quando siamo riusciti a sfruttare loro errori ma, sopratutto, mantenere l'atteggiamento mentale giusto per poter concretizzare le nostre opportunità ed allungare nel momento giusto».
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