Il Tirreno

Versilia

La vendetta riuscita di capitan Granaiola «E ora l’Albissola»

di Michele Morabito

Il Seravezza si rifà della sconfitta patita nella sfida d’andata «Ma a me queste cose non interessano più di tanto...»

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SERAVEZZA. Il Seravezza supera quota cinquanta e può iniziare a gettare le basi del futuro: si trattava di un ultimo traguardo possibile, più psicologico che reale perché non servirà ad entrare nella lotta per i play off che ormai è riservata ad altri. Il SeraPozzi aveva promesso battaglia fino alla fine e non ha intenzione di lasciare passo libero neppure all’Albissola che domenica potrebbe festeggiare la promozione in Lega Pro non al Buon Riposo (che è indisponibile) ma a Forte dei Marmi.

La squadra di Vangioni si è presa la vendetta della beffa dell’andata inguaiando un po’ il Viareggio che però resta in piena corsa per i play off.

Tra i migliori ancora una volta, ma è una costante, capitan Marco Granaiola, il professore che non guarda ancora al futuro ma pensa a giocare fino in fondo. Già contro l’Unione Sanremo era molto irritato per la sconfitta che aveva decretato l’addio ai play off.

Capitan Granaiola, una bella prestazione che non porta ai playoff...

«E’ un vero peccato. Sono molto rammaricato perché a Viareggio abbiamo dimostrato di poter far parte del gruppetto di squadre che poteva ambire a questo obiettivo. Superiamo quota cinquanta che dal punto di vista psicologico ci rafforza nella consapevolezza di aver fatto un grande campionato. Eravamo una neopromossa, ma siamo stati a lungo ai vertici non a caso, ma perché abbiamo espresso dei valori e dei contenuti di gioco molto importanti. Siamo un gruppo coeso, ma che può contare delle ottime individualità. Ci siamo salvati molto presto, raggiungendo quello che ad inizio stagione poteva apparire come un sogno e che invece, era una bella realtà. Poi abbiamo perso qualche punto di troppo e non siamo riusciti ad arrivare a quei play off che erano alla portata di questa squadra».

E’ stata vendicata la sconfitta dell’andata.

«Non mi interessa più di tanto. Abbiamo detto che avremmo giocato al meglio fino alla fine e così abbiamo fatto. Abbiamo avuto una bella prestazione di gruppo e alla fine siamo stati premiati. Domenica abbiamo un’ultima fatica e non vogliamo uscire dal campo vedendo gli altri che festeggiano a casa nostra. L’Albissola dovrà guadagnarsi tutto quello che porterà a casa eventualmente».

Siamo a fine stagione. C’è aria di riconferma?

«Non ne voglio parlare, perché non è serio farlo prima che il campionato sia finito. Domenica abbiamo l’ultima, poi la società chiamerà per informarmi dei programmi per il prossimo anno. Adesso è ancora presto».

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