Il Tirreno

Versilia

Furia Bresciani «Ma dagli avversari voglio educazione»

di Roy Lepore
Furia Bresciani «Ma dagli avversari voglio educazione»

Battibecco fra gli allenatori di Viareggio e Seravezza «La sconfitta? Traditi dai legni. Meritavamo di più»

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VIAREGGIO. Non è nel suo stile. Ma stavolta l’allenatore del Viareggio si è lasciato andare. Per la prima volta Carlo Bresciani è uscito fuori dalle righe e lo ha fatto nel dopo partita in sala stampa, quando si è incrociato con il tecnico del Seravezza Pozzi, Walter Vangioni con il quale c'era stato nel corso della partita un battibecco in panchina che ha coinvolto anche il secondo dei bianconeri, Samuele Barsotti. Il tecnico ospite, dopo un primo richiamo, è stato poi allontanato dall'arbitro.

Come mai questo nervosismo: per la sconfitta per 2-0, oppure ci sono altre ruggini?

«Credo che ci voglia educazione ed umiltà da parte di certe persone. Cosa che non c'è stata. Ho letto che sarebbero venuti a Viareggio per fare uno scherzetto cercando di caricare la vigilia di una partita che doveva essere il degno congedo da parte di due squadre che hanno disputato un buon campionato. E invece nel corso della gara ci sono state dalla panchina degli atteggiamenti che non comprendo. Con il rigore assegnato al Seravezza, a questo punto mi auguro che non ci siano più lamentele, visto che dopo la gara dell'andata, che abbiamo vinto 1-0, c'era stata la recriminazione per la mancata assegnazione di diversi rigori. Chiedo comunque scusa per il mio comportamento, perché quello visto non è il vero Bresciani».

Parlando della prestazione del Viareggio, cosa si può dire?

«Che alla fine il pareggio potevamo anche meritarlo, visto che con Marinai abbiamo colpito un incrocio dei pali ad un minuto dalla conclusione della partita e con Lamioni nel recupero con una bella rovesciata la traversa. Poi in contropiede abbiamo subito il gol del 2-0».

Adesso per disputare i playoff è necessario vincere domenica nell'ultima partita della stagione sul campo della Lavagnese.

«Ci proveremo, perché vogliamo centrare questo obiettivo, anche se è fine a se stesso, in quanto non dà nessun diritto. È solo una questione di soddisfazione. Se poi non ci riusciremo pazienza. Ai ragazzi ho detto anche prima della partita che noi abbiamo 57 punti, quelli conquistati sul campo, non 55 in virtù delle penalizzazioni, che in qualche modo ci hanno dato fastidio. Dei dirigenti del Viareggio non posso che parlare bene, sono persone oneste, che ci hanno messo la faccia per saldare debiti di altri. Poi qualche giocatore che ha preso tutto quello che gli spettava poteva comportarsi anche in altro modo. In tutti gli ambienti lavorativi ci possono essere problemi, quindi anch'io da ex calciatore dico che potevano agire diversamente come ha fatto Francesco Di Paola, che si è fidato dei dirigenti e non ha presentato nessuna vertenza, nonostante anche lui dovesse riscuotere dei soldi».

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