Gioco
Beatrice Roni vola in B1 con tre turni d’anticipo «Fiera e orgogliosa»
QUERCETA. Dopo il titolo di Mvp e l’argento nella finale di Coppa Italia di pallavolo di serie B2, Beatrice Roni (capitano della Nottolini) vola in B1 con tre giornate d’anticipo battendo Forlì...
QUERCETA. Dopo il titolo di Mvp e l’argento nella finale di Coppa Italia di pallavolo di serie B2, Beatrice Roni (capitano della Nottolini) vola in B1 con tre giornate d’anticipo battendo Forlì (seconda ora a -11) in esterna per 3-1. In palestra da quando aveva 5 anni, Roni a Forlì ha conquistato il suo traguardo più importante: «La pallavolo è sempre stato il mio sport, non avrei mai fatto una scelta diversa perché anno dopo anno avevo sempre più la conferma di quante soddisfazioni potevo togliermi – ha dichiarato Roni – sono andata alla Nottolini per la prima volta sette anni fa e con loro ho esordito in B2 (dopo una parentesi a Casciavola, con cui ha vissuto una retrocessione dalla B2 e successiva promozione in B2, da tre anni riveste i colori lucchesi, ndr) e con loro ho conquistato un traguardo importantissimo. La società è cresciuta tanto in questi tre anni e avevamo obiettivi grandi da inizio stagione. Siamo una squadra solida e lo abbiamo dimostrato da subito. Al giro di boa eravamo campionesse d’inverno e dopo aver battuto Forlì e Imola (seconda e terza in classifica) abbiamo capito che potevamo farcela e che i presupposti per vincere il campionato c’erano tutti. Dipendeva da noi, dalla nostra tenuta mentale e fisica».
È un fiume di parole quello della schiacciatrice di Querceta che prosegue: «Abbiamo continuato a lavorare duro, senza mai dare niente per scontato, affrontando col medesimo impegno tutte le squadre indipendentemente dalla posizione in classifica. Penso che la nostra forza più grande sia stata proprio questo, rimanere umili e coi piedi per terra, senza mai cantare vittoria prima di avere la certezza matematica arrivata con Forlì».
A emozionare il capitano bianconero non è stato solo il risultato conquistato sul campo, ma anche per il supporto della tifoseria: «Cento persone ci hanno seguito in diretta dalla palestra di Capannori, proiettando la partita e tifandoci da lontano – racconta commossa Roni – per poi aspettarci in palestra con un’accoglienza meravigliosa che ci ha fatto scoppiare in lacrime. Come in Coppa Italia i tifosi non ci hanno mai abbandonato, rimanendoci vicino e sostenendoci sempre, gioendo con noi e mostrandoci il loro affetto e il loro orgoglio per noi. Ciò che la società della Nottolini ha creato è qualcosa di unico e non posso che esser fiera ed entusiasta di far parte di questa società, che mi ha accolto come un membro della famiglia dimostrandomi ogni giorno il suo attaccamento. Ci hanno fatto sentire uniche, apprezzate. Sono stati la nostra più grande forza».
Nicoletta Dati
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