Gioco
Per Bongiorni una rete tutta da raccontare
Gioia e amarezza: «Peccato che non sia servita a portare alla squadra almeno un punto in classifica»
SERAVEZZA. Il SeraPozzi dice addio ad ogni possibile obiettivo, ma lo fa nel migliore dei modi, lanciando in campo una formazione di under 20 che trova le motivazioni per un primo tempo strepitoso: la ripresa è un lento avvicinarsi al 90’ in cui gli ospiti approfittano di un rigore tutt’altro che solare e poi di un allentamento nervoso progressivo che lascia però l’amaro in bocca perché a nessuno è piaciuto perdere, men che meno al capitano Granaiola che è tornato negli spogliatoi imbufalito per l’arbitraggio.
Restano però le ottime cose viste da un Bedini pimpante sia in fase di rottura che di ripartenza, un Galloni propositivo, un Bongiorni che a parte la perla del gol, ha fatto vedere un saggio di tocchi di destro e sinistro che hanno fatto venir fuori le orbite degli occhi a parecchi in tribuna.
Insomma, se si doveva perdere lo si è fatto nel modo più bello e lottando fino in fondo: vedere nel finale una squadra come l’Unione Sanremo che perde tempo di fronte ad una squadra che aveva in campo quattro classe ’99 oltre Ramacciotti e Cavagnaro, non è certo cosa da tutti i giorni. Palma del più sfortunato contesa tra Maccabruni, perfetto nel primo tempo, che ha accusato un colpo alla testa che lo ha costretto a qualche accertamento che ha escluso problemi, ed il giovane Raffo entrato al suo posto che dopo dieci minuti si è stirato.
Matteo Bongiorni, una prodezza che merita di essere raccontata.
«Sono corso verso la porta avversaria per oltre trenta metri: sono stati bravi i miei compagni con i tagli a portarmi via la difesa, sono andato verso il centro e al momento del tiro di destro mi ha stoppato un avversario. Sono stato fortunato perché il pallone è rimasto lì e stato lesto a rialzarmi e con il sinistro ho cercato l’angolo lontano. Peccato non sia servito a portare in fondo almeno un punto che credo sarebbe stato più che meritato da parte nostra in particolare per quello che abbiamo fatto nel primo tempo».
Avevi fatto un’altra prodezza di sinistro, peccato quel fischio dell’arbitro.
«Ho recuperato palla nel settore destro del campo, il difensore quando si è sentito superato da me, è caduto con mestiere ingannando un po’ l’arbitro che c’è caduto. Con il sinistro avevo di nuovo trovato l’angolo della porta. Davvero peccato perché sarebbe stato il gol del pareggio che avevamo meritato».
Un finale di stagione dove ti sei via via conquistato sempre più spazio.
«Ringrazio il mister e la squadra per la fiducia. Qualcuno mi ha paragonato a Rodriguez, ma tra me e lui ci corre un bel po’. Allenarmi con lui è uno stimolo ed ho imparato molto. Sono felice del gol e della stagione che sto facendo, in particolare questa seconda parte in cui il mister mi ha chiamato spesso in campo. Si cerca di sfruttare ogni occasione per fare bene».
Michele Morabito
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