Sicurezza
Per il Cgc è l’ora di tenere i nervi saldi
Inutile recriminare, contro il Lodi i giochi sono ancora apertissimi
VIAREGGIO. Con i se e con i ma non si fa la storia, specialmente nello sport. È ovvio tuttavia che, al termine della gara 2 tra Lodi e Cgc Viareggio, il primo pensiero sia andato a quella rete di Mirko Bertolucci siglata sul suono della sirena del primo tempo: l’arbitro – l’unico che sancisce la fine di una frazione del match – ha fischiato prima del tiro oppure no? Difficile esprimersi con sicurezza, specialmente perché si tratta di centesimi di secondo. Certo è che, se convalidata, avrebbe potuto anche cambiare volto alla partita: un po’ come quel gol di Motaran in gara 2 dei quarti di finale che ha permesso al Forte di strappare in extremis la vittoria sul Valdagno. Ma è comunque un “se” grande come una montagna: sarebbe anche potuta risultare inutile di fronte ad un Lodi che ha dimostrato nell’arco dei 50 minuti di averne nettamente di più di un Viareggio sottotono (quantomeno rispetto all’esaltante gara 1 vinta al PalaBarsacchi).
Ai bianconeri non resta dunque che rimboccarsi le maniche: 1-1 e palla al centro, tra una settimana ci sarà gara 3 e lì – ancora sulla pista lodigiana – gli uomini di Alessandro Bertolucci dovranno dimostrare di poter dare quello strappo in grado di far respirare aria di finale. E chissà che, guardando all’altra semifinale, non sorga per i viareggini un’ulteriore stimolo: il Forte dei Marmi è infatti ad un passo dal compiere un’impresa, quella di eliminare il Breganze in 3 gare secche come nessun pronostico alla vigilia avrebbe potuto prevedere. Se l’idea di giocarsi nuovamente il derby in finale esalta tifosi e appassionati, perché non dovrebbe avere lo stesso effetto su chi scende in pista? (g.b.)
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