Il Tirreno

Versilia

Bertolucci: la rete di mio fratello era più che valida

«Se l’arbitro avesse convalidato il gol di Mirko  sono convinto che avremmo disputato un’altra ripresa»

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VIAREGGIO. Fattore pista rispettato. La squadra di Nuno Resende fa propria la gara due disputata al palaCastellotti e pareggia i conti con quella di Alessandro Bertolucci a conclusione di una gara ben giocata, dove i giallorossi hanno meritato i tre punti. Questo secondo confronto non ha registrato molte similitudini rispetto a quello giocato al palaBarsacchi; se i padroni di casa hanno manovrato con maggior decisione ed efficacia sfruttando in particolare la serata più che positiva di Alessandro Verona autore di una tripletta, dall’altra il Centro ha risposto con buone intenzioni, replicando piuttosto puntualmente però senza quell’intensità e continuità agonistica evidenziata martedì scorso. Il match poi ha registrato una svolta pressoché decisiva proprio allo scadere del primo tempo quando Eccelsi non ha convalidato, sbagliando, il gol più che regolare messo a segno da Mirko Bertolucci. Premesso che sono i direttori di gara che stabiliscono l’inizio e la fine del gioco con il loro fischio, il tiro del campione bianconero è partito, superando Català, una frazione prima della sirena (per il suo volume sentita chiaramente) e del possibile, conseguente fischio finale (che onestamente non lo abbiamo sentito), andava perciò convalidato. I bianconeri potevano così rientrare negli spogliatoi con un solo gol di distacco e come riconosce il coach bianconero a fine gara poteva rientrare con un atteggiamento mentale probabilmente diverso.

Alessandro partiamo subito dalla rete segnata da tuo fratello ma non convalidata.

«La rete di Mirko era più che valida perché segnata dopo il fischio della sirena. Se ci fosse stata data sono convinto che avremmo disputato un’altra ripresa. Sono errori che possono incidere pesantemente sul rendimento di una squadra e per me lo è stato».

Come valuti la prestazione della tua squadra in questo secondo duello con i campioni d’Italia.

«Sono convinto che il mio gruppo abbia disputato complessivamente una buona gara, costruendo buone opportunità per segnare e, sostanzialmente, meritando maggior fortuna. Voglio anche aggiungere che siamo stati per così dire meno cattivi e cinici che in gara uno, ma il loro portiere Català è stato il migliore in pista e questo la dice lunga».

Sabato prossimo tornerete a giocare al palaCastellotti per un altro confronto intenso e che sembra possedere tutte le caratteristiche per risultare spettacolare e determinante, sul piano delle motivazioni, per il cammino futuro delle due squadre.

«Sono convinto che questa serie sarà ancora lunga. Analizzeremo la gara esaminando le riprese televisive ma ripartiamo in parità e la voglia del Centro di qualificarsi è davvero tanta».

Angelo Cupisti

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