Sicurezza
Pagnini: attenti non abbiamo ancora ipotecato nulla
Il goleador chiede ai rossoblù massima concentrazione «Se sabato non avremo la grinta di martedì sarà durissima»
FORTE DEI MARMI. Era dal 26 novembre 2014 che il Forte dei Marmi non riusciva a espugnare la pista del PalaFerrarin di Breganze. Una statistica che aggiunge ulteriore lustro alla già di per sé importantissima vittoria che i rossoblù di Pierluigi Bresciani sono riusciti a strappare ai vicentini: ora infatti la squadra versiliese si trova con in mano un pesante vantaggio da sfruttare a dovere in questa semifinale playoff che prevede di disputare le prossime due partite (gara 2 in programma sabato 21 alle 20. 45 e gara 3 programmata per giovedì 3 maggio) tra le mura amiche del palasport di Vittoria Apuana. Decisivo nella trasferta di martedì con ben due reti a segno, Marco Pagnini si sta rivelando un insidioso asso nella manica di mister Bresciani soprattutto dal dischetto dove – e questo già nei quarti di finale contro il Valdagno – sembra stia trovando sempre più la propria dimensione.
Pagnini, dopo i gol pesanti contro il Valdagno si è attestato come bestia nera dell’altra vicentina Breganze, ancora una volta incidendo sulle punizioni di prima. Sta diventando la sua specialità in questi playoff?
«In carriera me ne sono sempre incaricato, in realtà, per cui è più un feeling che ho ritrovato. Qui a Forte mi sono ritrovato a tirarne di meno, questo sì: in gara 2 dei quarti c’era bisogno di insaccarne una in un momento molto delicato, ho provato ed essendoci riuscito ho continuato ad andare io sul dischetto. La punizione di prima però è anche una questione molto legata alla sfera emotiva della partita: se un giocatore è entrato in pista con lo spirito giusto e riesce a giocare come vorrebbe mantenendosi tranquillo, è chiaro che anche i tiri diretti gli riescano con maggiore frequenza. Di certo è stato importante ritrovare il gol, e questo per tutto il gruppo».
In questi playoff, tralasciando la prima sfida persa ai quarti, il Forte sembra aver cambiato volto: cos’è successo?
«Credo che il lavoro che abbiamo sostenuto nella pausa prima degli spareggi stia cominciando a dare i suoi frutti: siamo tutti carichi di energie, esplosivi in pista. In più noi siamo una squadra che ha bisogno di motivazioni forti per esprimere il meglio, e affrontare partite di questo livello è uno stimolo enorme».
La vittoria in gara 1 può essere una piccola ipoteca sulla finalissima?
«È presto per dirlo, anche perché affrontiamo il Breganze che rimane una delle squadre più in forma della categoria. È un grande primo passo e ora abbiamo un vantaggio da sfruttare giocando le prossime partite in casa e senza doverli inseguire, però se sabato non entriamo in pista con la stessa grinta e compattezza dimostrata martedì rimarrà comunque durissimo vincere. Non abbiamo ipotecato niente ma abbiamo l’opportunità di chiuderla in tre partite secche e, ne sono convinto, anche le qualità per riuscirci».
Gabriele Buffoni
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