Il dolore
Centro e Forte, il duello senza fine
Gli ultimi risultati e il cartellone consentono di sognare la finalissima
VIAREGGIO. In quello che si presumeva un martedì da leoni, la Versilia ha ruggito forte e chiaro. Piegati i campioni d’Italia in carica del Lodi sulla pista del PalaBarsacchi (con Alessandro Bertolucci che ha festeggiato nel modo migliore i suoi 49 anni) e violata la corazzata del Breganze – a furor di popolo la squadra più in forma dell’ultimo periodo nella serie A1 italiana – tra le ostiche mura vicentine del PalaFerrarin (che per i rossoblù di Pierluigi Bresciani costituivano un tabù da oltre tre anni), Cgc Viareggio e Forte dei Marmi hanno dato un imprinting ben deciso a queste semifinali playoff.
Certo, la strada è ancora lunga e non si può di sicuro definire in discesa: si gioca infatti alla meglio delle cinque gare e, se il Forte potrà godere nelle prossime due sfide del fattore campo a proprio favore, lo stesso non si può dire dei bianconeri che invece dovranno affrontare per ben due volte la trasferta nella bolgia giallorossa del PalaCastellotti di Lodi (la piazza attualmente più calda dell’hockey su pista italiano). Quest’iniziale vittoria non deve perciò far montare la testa alle due eterne rivali della riviera toscana. Sognare, invece, non è mai stato un crimine. Alzi la mano chi, tra Viareggio e Forte dei Marmi, al triplice fischio di gara 1 non ha avuto quantomeno la tentazione di chiedersi come sarebbe rivivere l’emozione del derby nella finalissima scudetto: il ricordo di quell’ultimo, esaltante atto del 2015 – al di là anche del mero risultato – non può che affiorare. Con la speranza (o per alcuni, chissà, il timore) che possa tornare realtà. (g.b.)
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