Il Tirreno

Versilia

Marrucci al timone della Germania

di Gabriele Noli
Marrucci al timone della Germania

Il tecnico viareggino ingaggiato dalla nazionale tedesca E nella prima tappa di Euroleague affronterà proprio l’Italia

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VIAREGGIO. Sentirà l’inno di Mameli, ma non sarà il “suo”. Guarderà negli occhi gli amici di una vita divenuti anche compagni di squadra. Al Viareggio e poi in quella Nazionale che ritroverà da avversario. Sarà un debutto a fortissimo impatto emotivo per Matteo Marrucci, nuovo allenatore della Germania, che nella prima tappa di qualificazione della Euro League di beach soccer in programma a Baku dal 22 al 24 giugno sfiderà gli azzurri, la cui maglia l’ha indossata, fiero, sino al 2017, disputando tre Mondiali e conquistando un argento ai Giochi Olimpici Europei 2015 proprio nella capitale dell’Azerbaigian.

«Mi fa strano – ammette – ma dal fischio d’inizio e per i successivi 36 minuti effettivi l’Italia sarà un avversario da provare a fermare, anche se sarà durissima».

Dispetti del calendario su cui una risata ci scappa pure. Per alcune persone certi anni sono, più di altri, caratterizzati da una sequenza senza fine di cambiamenti. Solo nel 2018 Marrucci diventerà innanzitutto padre per la seconda volta («dopo la femmina, ecco il maschio», confessa con il timbro di chi si fa portavoce della felicità); in secondo luogo smetterà ufficialmente di giocare (nel 2017 lo si vedeva ancora correre e divertirsi in campo);e ancora, del Pisa non sarà più l’allenatore bensì direttore tecnico (unico modo per riuscire a conciliare tutti gli impegni); infine, come già annunciato, guiderà la seconda Nazionale – dopo quella olandese – della sua precoce carriera. «A fine gennaio ho ricevuto una chiamata da un numero straniero – racconta -, non potevo pensare che a cercarmi fosse il responsabile del beach soccer della DFB (la Federcalcio teutonica). Mi ha invitato per un colloquio conoscitivo a Francoforte: è durato un giorno intero, dalla mattina alla sera, sembrava la discussione di una tesi di laurea. Abbiamo parlato in inglese, perché di tedesco non conosco mezza parola», ricorda Marrucci, che ha superato la concorrenza di altri quattro candidati. «Alla fine di quell’incontro mi hanno detto: “Le faremo sapere”. Io ero già contento così».

A marzo una nuova chiamata. «Lì ho capito che ero stato scelto e in breve tempo abbiamo raggiunto l’accordo economico (contratto sino a dicembre 2019)».

Al termine di due stage (il primo a metà marzo a Heerlen, in Olanda, l’altro ad inizio aprile a Aschersleben, in Germania), il ct viareggino, 35 anni, ha scelto i 16 giocatori (su una lista di 45 fornitagli dalla DFB) che formeranno un gruppo il cui obiettivo sarà «la permanenza nella Division A della Euro League)».

Dal 21 al 28 aprile è previsto un terzo raduno, a Giverola, in Spagna. Poi, dal 18 al 20 maggio la Nazionale tedesca si allenerà (e disputerà alcune amichevoli) a Pisa e Viareggio. Quante cose possono cambiare in un anno - sia dentro sia fuori dal campo - Marrucci lo ha visto e vissuto. In prima persona.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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