Sicurezza
Forte alla bella: bocciato il ricorso del Valdagno
Respinto il reclamo presentato dai veneti perché fuori tempo massimo Domani sera si torna in pista per garatre: chi vince se la vedrà col Breganze
FORTE DEI MARMI. Allarme rientrato. Il giudice sportivo ha infatti disposto nella tarda mattinata di ieri l'omologazione del risultato di gara 2 dei quarti di finale playoff tra Forte dei Marmi e Valdagno, respingendo il reclamo presentato dalla società vicentina «per il mancato rispetto dei termini» previsti dall'articolo 101 del regolamento di giustizia e disciplina.
Di fatto, il Valdagno non ha rispettato le tempistiche tecniche per presentare adeguatamente il proprio ricorso: secondo tale articolo infatti, nel caso di incontri a cadenze molto ravvicinate e, in particolare, in occasione dei playoff il reclamo deve essere deciso «al termine della gara dal giudice sportivo nazionale del settore hockey o da un supplente. Il giudice - si legge nel regolamento - può avvalersi della collaborazione degli ufficiali di gara. La trattazione del ricorso avviene oralmente».
I dirigenti vicentini avrebbero dovuto quindi presentare immediatamente il proprio reclamo e non - come invece avvenuto - entro le 12 ore successive: quello, in un contesto come i playoff, è infatti l'intervallo di tempo utile per presentare eventuale appello in modo da permettere alla Corte Federale di Appello di procedere con il secondo grado di giudizio in tempo utile prima della partita successiva. «Sapendo come si comportano gli arbitri nei nostri confronti, purtroppo sapevamo che sarebbe finito tutto in un bicchier d'acqua - commenta il presidente del Valdagno Nico Cracco - purtroppo nel nostro sport i direttori di gara sono ben lontani dal comportarsi come dei professionisti: hanno visto entrare in pista i giocatori del Forte e li hanno anche richiamati, ma evidentemente si sono dimenticati di inserirlo nel referto finale».
Il ricorso del Valdagno riguardava infatti un presunto "errore tecnico di arbitraggio": nei concitati momenti che hanno fatto seguito alla rete di Davide Motaran - che, negli ultimi decimi di secondo, ha siglato il 2-1 definitivo sui cui si è chiusa la partita di martedì - alcuni giocatori rossoblù (almeno secondo quanto denunciato dai veneti) sarebbero entrati in pista dalla panchina per festeggiare. Questo, a gara ancora in corso, avrebbe dovuto portare secondo la società biancazzurra alla squalifica degli atleti entrati in pista irregolarmente.
«Non eravamo preoccupati - dichiara il presidente del Vhf Antonio Agostini - al di là di ciò che ha portato il giudice a rigettare il ricorso, per quel che ne sappiamo non ci sono state irregolarità: a gioco fermo - spiega - possono entrare in pista anche tutti i giocatori dalla panchina, non c'è alcuna norma che lo vieta».
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