Sicurezza
L’altro Romero affossa il Forte
Emiliano, fratello di Gonzalo, regala garauno al Valdagno. La strada dei rossoblù si fa in salita
FORTE DEI MARMI. Non si passa al PalaLido di Valdagno: un super Cunegatti, molta sfortuna e tante (troppe) imperfezioni nella gestione del possesso della sfera condannano il Forte dei Marmi alla sconfitta (seppur di misura) nella gara 1 dei quarti di finale playoff. Ora per gli uomini di Pierluigi Bresciani - che martedì ospiteranno a Vittoria Apuana la gara 2 della serie - si profila l'incubo di una clamorosa eliminazione al primo turno.
Pronti via e nei primi minuti è la malasorte a farla da padrona su entrambi i fronti: a 2'16” Fariza va vicinissimo alla rete del vantaggio con un gran tiro dalla distanza che si infrange sul palo, poi al 6'43” è il Forte ad incrociare lo sfavore del ferro con Pagnini che, approfittando di una respinta dell'estremo difensore vicentino, tenta il colpaccio da posizione defilata. Al 9'02” si comincia così a respirare profumo di gol con Fariza e Tataranni che conducono un rapido contropiede veneto ai danni di capitan Torner, ma ancora una volta è il palo a graziare Gnata. Si tratta tuttavia solo di un'illusione: il galiziano Fariza infatti ha preso le misure e pochi secondi più tardi, al 9'11”, sblocca il risultato freddando il portierone fortemarmino dalla tre-quarti.
È una brutta doccia fredda per i rossoblù: Pierluigi Bresciani cerca subito di cambiare le carte in tavola inserendo Motaran, Cinquini e Maremmani e provando a sfruttare la forza di una panchina più fornita rispetto all'avversario Franco Vanzo (privo anche di Pallares, infortunatosi in allenamento e dolorante per un problema muscolare che forse lo terrà fuori dai giochi anche per la gara 2 di martedì al PalaForte). Non basta però per trovare la via della rete, ed è anzi ancora il Valdagno a dimostrarsi più pericoloso prima dell'intervallo: nell'uno contro uno con Gnata è però Emiliano Romero ad avere la peggio e una prodezza dell'estremo difensore fortemarmino gli toglie la sfera dalla stecca all'ultimo istante.
Il vantaggio dei padroni di casa si protrae dunque nella ripresa dove, a fronte di un Forte che pare calarsi meglio nei ritmi intensi di un quarto di finale playoff, si attesta protagonista Massimo Cunegatti: il portiere dei vicentini (baciato anche dalla fortuna sull'ennesimo palo fortemarmino, colpito a 9'43” del secondo tempo da Torner) si supera infatti in più di un'occasione, sia sulle staffilate di Motaran, Romero e De Oro sia sui tiri piazzati dove prima Motaran (dal dischetto del rigore) poi Gonzalo Romero (su tiro diretto) trovano nei suoi guantoni un ostacolo insormontabile vedendosi sempre negata la rete del pareggio. Inevitabile dunque che ad approfittarne sia il Valdagno che, al 13'23”, trova il clamoroso raddoppio con una staffilata di Emiliano Romero.
I minuti scorrono, gli animi si accendono e solo le parate di Gnata evitano il peggio sui tiri diretti falliti da Emiliano Romero e da Tataranni. Fondamentale per tenere in partita i suoi e permettere a Francesco Rossi di insaccare di tap-in (al 21'57'') il 2-1 e riaccendere le speranze fortemarmine negli ultimi minuti di partita. L'adrenalina balza a mille in pista, Gnata compie un miracolo su Fariza ma sull'altro fronte Cunegatti ribadisce la sua serata magica: neppure con 5 giocatori di movimento nei secondi finali il Forte riesce a strappare il pareggio.
Con il risultato che la vittoria diventa condizione necessaria martedì se non si vuole veder svanire in anticipo il sogno tricolore.
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