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La nazionale riparte da Del Duca ma parla ancora viareggino

di Gabriele Noli
La nazionale riparte da Del Duca ma parla ancora viareggino

VIAREGGIO. Ci sono i volti di sempre. E pure quelli che non si vedevano da un po’. Della Nazionale di beach soccer i viareggini rimangono nucleo, anche quando si verifica un cambiamento mica...

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VIAREGGIO. Ci sono i volti di sempre. E pure quelli che non si vedevano da un po’. Della Nazionale di beach soccer i viareggini rimangono nucleo, anche quando si verifica un cambiamento mica marginale come quello riguardante il commissario tecnico. Già, perché Emiliano Del Duca è subentrato a Massimo Agostini (del quale era vice dal 2015), ora che il “Condor” – non lo si confonda con Vitaliano Bonuccelli – è stato nominato capo delegazione degli azzurri. Che da martedì si trovano a Terracina (in provincia di Latina) per il primo raduno stagionale e qui rimarranno sino a domani.

Dovevano essere sette i viareggini con l’azzurro addosso. Ma sono partiti in sei e torneranno in cinque. Scrematura da ricercare nei forfait di Alessandro Remedi (per problemi di lavoro) e quello a ritiro già iniziato di Dario Ramacciotti. Un infortunio lo ha costretto infatti a fermarsi. «C’è parecchio dispiacere, perché avrei voluto allenarmi e rimanere qua coi miei compagni. Per fortuna le competizioni sono distanti e ho tutto il tempo per rimettermi in piedi e in forma al meglio».

La riflessione l’ha affidata a Instagram, consuetudine per le stelle dello sport. E Ramacciotti, nominato dalla BSWW ambasciatore del beach soccer nel mondo, non fa eccezione.

Per Andrea Carpita, Simone Marinai, Gabriele Gori – con l’”Airone” le vertebre della colonna bianconera – il raduno procede senza intoppi, così come per Michele Di Palma e Sacha Di Tullio, gli altri due viareggini che dopo tre stagioni al Pisa sono approdati alla Sambenedettese, nel 2017 vincitrice di tutti i trofei nei nostri confini, a scapito (guarda caso) della squadra di Santini, battuta – in ordine di tempo – nella finale di Coppa Italia, in Supercoppa e nella semifinale scudetto. A questi si aggiunga un inedito assoluto. E relativo al tempo stesso: Carlo Capo, inserito dal ct nella lista dei pre-convocati. Per Di Tullio, invece, si tratta di un ritorno a tutti gli effetti. Gradito e meritato. Lui, che aveva disputato i Mondiali del 2011, era progressivamente uscito dal giro della Nazionale, riuscendo però a rientrarci grazie ad un’annata, la scorsa, di profilo altissimo. Trattasi di un giocatore estroso, dalle qualità non comuni che, se in giornata, le partite è in grado di risolverle da solo. Del Duca lo sapeva e, alla prima occasione utile, lo ha coinvolto in un progetto che, si augura il nuovo ct, possa portare alla conquista di un trofeo.

Sarà meno denso di impegni, il 2018. Il principale, la Euro League, che culminerà a settembre (dal 6 al 9), con la Superfinal in Sardegna. Epilogo di una competizione – la principale a livello continentale – che vedrà l’Italia di scena in due tappe di qualificazione: a Baku (in Azerbaigian) dal 22 al 24 giugno contro Germania, Svizzera e Ucraina e a Minsk (in Bielorussia) dal 3 al 5 agosto contro Turchia, Polonia e la Nazionale padrona di casa.

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