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Versilia

Torrelaghese, la felicità arriva con 5 turni d’anticipo

di Massimo Guidi
Torrelaghese, la felicità arriva con 5 turni d’anticipo

Ecco tutti i protagonisti della cavalcata dei gialloviola in Seconda Categoria E per il futuro la società vuole ancora Gabriele Mazzei in panchina

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TORRE DEL LAGO. La Lunigiana nel destino. Proprio così: la Lunigiana. Perché la cavalcata trionfale della Torrelaghese, venti vittorie (nove in trasferta) su venticinque gare giocate, parte ed arriva nel nord della Toscana: dal “Don Bosco” di Monti Licciana, dove i gialloviola vincono la prima di campionato, al “Bottero” di Villafranca, teatro del successo sul Filvilla che ha garantito alla squadra di Gabriele Mazzei la vittoria del campionato con cinque turni d’anticipo. In questa stagione nessuno ha fatto meglio nei campionati dilettantistici del Granducato.

La rivincita. Dopo la mancata promozione della passata stagione, Mario Ratti e Mirco Poletti, i Marotta e Paratici della Versilia (tre campionati vinti negli ultimi quattro anni), hanno allestito una squadra importante affidandola a Gabriele Mazzei. L’avvio di campionato è stato pari all’attese (tredici punti nelle prime cinque gare) anche e a raffreddare un po’ gli animi arrivano tra novembre e dicembre le uniche (finora) due sconfitte del campionato con Migliarino, autentica bestia nera che aveva eliminato i gialloviola dalla Coppa Toscana, e Atletico Carrara, la formazione che per buona parte della stagione ha tenuto testa alla corazzata di Mazzei. Da quel 5 novembre alla mitica “Fossa dei Leoni” di Carrara, Cusini e compagni non sbagliano più un colpo collezionando quindici vittorie (dodici delle quali in fila) e tre pareggio che scavano un solco tra le due formazioni, anzi una voragine, di diciassette punti quando ci sono ancora cinque partite da disputare.

La dirigenza. Appassionato e che, come si suol dire, mettendosi le mani in tasca ha fatto rinascere tre estati fa la Torrelaghese. Dal patron Massimo Ramacciotti, gloria del calcio locale come il figlio Dario che per questa stagione aveva lasciato la carica di presidente a Mauro Lucarelli, e come Alessandro Benedetti (ex difensore del Pontedera tra i prof). Tutte persone amanti del calcio e che hanno fatto grandi sacrifici così come il team manager Stefano Valentini, l’economo Davide Genovali, il segretario Gianni Sargentini ed il cassiere Raffaele Ceragioli. Oltre ai già citati Ratti e Poletti, le braccia “armate” della società.

L’allenatore. Gabriele Mazzei ha vinto il suo campionato da allenatore. Ha saputo dare una identità tattica alla squadra ed ha saputo fare spogliatoio. La conferma da parte della società è scontata anche se le parti si troveranno nei prossimi giorni.

La squadra. Ventidue i giocatori che hanno contribuito al successo.

Portieri: Giacomo Ceragioli (1993): una sicurezza. Il portiere meno battuto del girone. Ha parato anche due rigori; Jacopo Da Prato (1994): Il dodicesimo ideale. Ha avuto l’onore di giocare la partita che ha deciso il campionato; Fulvio Caservi (1994): Poche occasioni per mettersi in mostra.

Difensori: Matteo D’Onofrio (1996): grande grinta come i difensori vecchia maniera; Gianluca Dati (1994): tecnica e fisico: uno dei migliori nel ruolo in categoria. Marco Pacini (1986): il capitano, sempre a ringhiare contro ogni avversario. Rendimento che sfiora il massimo dei voti; Alessandro Saccardi (1997): arrivato nella finestra di mercato invernale ha dato sicurezza al reparto; Alessio Poletti (1995): centrale dal rendimento costante. Sulle palle alte non ce ne è per nessuno; Michele Cinca (1997): tra i più giovani in rosa, Matteo Piattelli (1997): a lui l’Oscar della sfortuna. Ha subito un grave infortunio ad inizio stagione che lo ha tenuto ai box.

Centrocampisti: Jonathan Cusini (1997): Esperienza e sagacia tattica al servizio della squadra. Un esempio per tutti; Michele Baldi Galleni (1990): il regista che con i suoi piedi sapienti ha illuminato il gioco; Mohamed Waldy (1998): sempre pronto quando è stato chiamato in campo; Luca Barsotti (1993): Uno dei punti di forza della squadra. Bravo in entrambe le fasi di gioco si è fatto apprezzare anche in zona gol (3 reti); Lorenzo Silevstri (1994): voluto da Mazzei per la duttilità tattica non ha deluso le attese; Matteo Cipollini (1993). Il guerriero del centrocampo, Dario Ramacciotti (1989): gli impegni con il beach soccer lo tengono spesso lontano da casa. Fa comunque in tempo a timbrare il cartellino con una presenza. Dalla prossima stagione riassumerà la carica di presidente.

Attaccanti: Matteo Mallegni (1994): pennella giocate con il suo sinistro alla Maradona; Francesco Panicucci (1992): quando parte palla al piede sono guai per tutti; Ivo Bascherini (1990): devasta le difese con le sue accelerazioni; Andrea Dati (1988): Il puntero che tutti vorrebbero avere. E’ il bomber della squadra (15 reti); Leonardo Passaglia (1995): la scommessa vinta da Ratti e Poletti che per fargli spazio hanno lasciato partire Matrone. Ha realizzato cinque reti quasi tutte decisive.

Il futuro. «Anche nella prossima stagione cercheremo di essere tra le protagoniste - commenta Ratti - e magari provare ad andare in Promozione che credo sia il massimo per una società come la nostra dove tutti fanno sacrifici per mandare avanti il progetto». Progetto vincolato anche al problema di avere un campo dove giocare: «Abbiamo vinto un campionato pur giocando per tutta la stagione in campo neutro, a Bozzano. Purtroppo a Torre del Lago non c'è più un impianto in cui disputare le gare casalinghe e quindi ci piacerebbe poter giocare a Viareggio. Chiaramente ben disposti a giocare da un'altra parte durante il torneo di Viareggio».

Sul capitolo allenatore ha già le idee chiare: «Per noi l'allenatore è Mazzei. A breve ci incontreremo con lui per mettere nero su bianco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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