Sicurezza
Cenderelli: io dietro le quinte di un gran gruppo
È preparatore dei portieri e addetto alle riprese video del Seravezza Pozzi: «Felice della riconferma»
SERAVEZZA. Il Seravezza Pozzi mette un altro punto in classifica e lancia una sfida al Real Forte per un posto nei playoff: la squadra di mister Vangioni ha appena festeggiato una salvezza a cui manca la matematica per essere firmata, ma che ormai non è più in dubbio per tutta una serie di combinazioni che lasciano dormire sonni tranquilli. Tra i verdeazzurri e i playoff ci sono invece, quattro punti da recuperare nelle ultime sei giornate di campionato in cui i seravezzini vogliono fare il massimo, sebbene lo sguardo sia già al futuro come dimostra la conferma di tutto lo staff tecnico da parte della società, giunto in maniera abbastanza singolare dopo l’unico vero passaggio a vuoto in stagione con le tre sconfitte consecutive a cavallo di febbraio e marzo. Assieme al mister i primi ad essere confermati sono stati il suo vice, ma anche Iacopo Pasquini, preparatore atletico e il preparatore dei portieri, Gabriele Cenderelli, qualcosa più di un collaboratore per mister Vangioni, perché Cenderelli è l’addetto alle riprese delle partite per una immediata valutazione delle situazioni.
Cenderelli, è arrivata già la riconferma.
«Ne sono felice e dal punto di vista professionale sono molto soddisfatto perché significa che viene riconosciuto il lavoro di questi due anni e anche le scelte. Nella scelta del portiere c’è sempre un consiglio all’allenatore dei portieri e sono contento di aver valutato correttamente questo ragazzo che abbiamo in squadra oggi. Non è solo un modo di dire quando dico che il Seravezza Pozzi è un grande gruppo, perché tutti assieme abbiamo lavorato in questi mesi e siamo giunti alla salvezza per tempo oltre le più rosee aspettative. È arrivata la conferma della società e la ringrazio della fiducia che cercherò di ripagare al meglio».
Avete scommesso su un portiere che veniva da una periodo difficile.
«Pietro (Cavagnaro, ndr) sta facendo una splendida stagione tenuto conto anche del fatto che siamo alla fine la terza difesa e che qualcosa c’è anche di lui in questo risultato dello scacchiere difensivo. Nei due anni precedenti ha avuto la rottura del crociato è appena rimesso, è stato investito da una macchina impazzita. Ce n’era abbastanza per togliergli la fiducia in se stesso e nei suoi mezzi. È un ragazzo giovane e riflessivo che ha ottimi mezzi: non devo dirgli molto, perché sa da solo quando ha sbagliato e in cosa può fare meglio. Proprio perché aveva perso fiducia ho dovuto lavorare giorno per giorno per costruirgli delle certezze che poi ha trasferito a tutti i compagni. Credo che abbia svolto un grande lavoro quest’anno e gli auguro una bella carriera».
Mancano sei giornate alla fine e la salvezza è arrivata.
«Questo non vuol dire niente, perché il mister continua a dare stimoli a tutto l’ambiente e nessuno ha intenzione di andare in vacanza anticipata».
Michele Morabito
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