Il Tirreno

Versilia

Aliboni, che gioia dopo il supergol «È la fine del tunnel»

di Gabriele Buffoni

Dopo 8 mesi di infortunio ha segnato da quasi 40 metri «Non è stata solo fortuna. Ora mi sento come liberato»

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FORTE DEI MARMI. Fabio Aliboni è tornato. Dopo 8 mesi di infortunio il suo primo gol stagionale ha sigillato il ritorno alla vittoria del Real Forte dei Marmi-Querceta: un successo che mancava dallo scorso 28 gennaio. A fare da ciliegina sulla torta, la realizzazione di un gol da cineteca: un tiro da circa 40 metri che si è insaccato alle spalle del portiere dello Scandicci.

Aliboni, è stato il classico tiro della domenica o mirava proprio ad infilarla in rete in quel modo?

«Non è stata solo fortuna, questo è sicuro. C’ero già andato vicino un minuto prima, all’incirca dalla stessa distanza, ma in quell’occasione il portiere era riuscito a metterci una pezza. Quando però l’ho visto ancora fuori dai pali mi sono detto: ma sì, proviamoci. È un tiro che è nelle mie corde, già in allenamento c’ero riuscito alcune volte per cui volevo provare in partita. È chiaro che segnare il gol che ha chiuso la partita in quel modo ha reso tutto ancora più bello».

È stata la sua prima rete con la maglia del Real Forte: quanto ha significato per lei?

«Veramente tanto, direi che il coronamento del percorso che ho intrapreso qui fin dal mio arrivo lo scorso novembre. Arrivavo da un periodo difficile, con un lungo infortunio al tendine d’Achille che non mi dava pace. Quando sono arrivato qui al Real ho trovato l’ambiente e la serietà ottimale per riprendere a lavorare, senza fretta ma nel modo giusto. A dicembre ho esordito contro la Massese giocando pochi minuti, poi pian piano mister Buglio mi ha dato sempre più fiducia fino a schierarmi qualche volta anche da titolare, come domenica. Questo gol è un po’ una liberazione, come se mettessi tutti i problemi alle spalle: ora spero solo di poter dare continuità alle mie prestazioni».

Giovedì intanto vi aspetta una dura trasferta a Ligorna nel turno infrasettimanale.

«È un “campaccio” , uno dei peggiori della serie D per non dire anche dell’Eccellenza, dove i valori tecnici vengono azzerati. Non per niente i nostri avversari hanno costruito lì la loro salvezza già lo scorso anno. Se vogliamo fare il risultato dovremo essere meno belli e più cinici, adattandoci alla situazione».

Tornerà dalla squalifica anche capitan Biagini: pensa che questo la costringerà a partire dalla panchina?

«Questo spetta al mister deciderlo, tutti noi siamo a sua completa disposizione. Però non è detto che io e Fabio (Biagini, ndr) non possiamo coesistere: già è successo a Sestri e a Ponsacco, io con lui mi trovo molto bene in campo perché abbiamo caratteristiche diverse e ci completiamo a vicenda».

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