Il Tirreno

Versilia

La sfida delle sfide

di Massimo Guidi
La sfida delle sfide

Oggi allo stadio Pini Juventus contro Fiorentina per la finale

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VIAREGGIO. Ventiquattro anni dopo è di nuovo Juventus-Fiorentina. Ancora allo stadio dei Pini “Bresciani” (fischio di inizio alle 15, con le biglietterie aperte dalle ore 13), il “teatro dei sogni” di intere generazione di talenti non solo italiani. Ventiquattro anni e…spiccioli dopo quel 16 febbraio del 1994 la Vecchia Signora e la Viola sono nuovamente di fronte per una gara oltretutto storica: la numero 3000 del torneo. Non è la finalissima come quel mercoledì di tanti anni fa ma è comunque una gara importante perché ci si gioca l’accesso all’ultimo atto della 70ª edizione del Torneo di Viareggio. In attesa di sapere l’altro nome della finalista che verrà fuori dal match del “Ferdeghini” di La Spezia dove (alle ore 17) si troveranno di fronte Inter e Parma. Anzi ad essere precisi si ritroveranno di fronte visto che le due formazioni si sono già affrontate nel girone eliminatorio con vittoria (1-0) dei nerazzurri.

Quel golden gol… Cinque i precedenti al “Viareggio” tra Juventus e Fiorentina anche se la partita delle partite rimane quella del 16 febbraio del 1994, la finale bis dell’edizione numero 46 del torneo. Due giorni prima era finita 2-2 di fronte ad oltre 8. 000 spettatori (per oltre 200 milioni di incasso) con tanto di polemiche in casa della Fiorentina da parte dell’allora presidente Cecchi Gori e di Francesco Flachi (uno dei talenti ammirati in quell’edizione assieme a Del Piero e Totti) che ammonito salterà la finale bis. Gara che risulta emozionante come la prima: Juventus avanti di due gol (Cammarata e Manfredini) con la Fiorentina che rimonta con due gol di Banchelli. Si va ai supplementari con la regola del golden gol: chi segna ha vinto. E a segnare al 15’del primo tempo supplementare è la Juventus con Del Piero che trasforma un calcio di rigore.

La sfida di oggi. Quel giorno in campo c’era anche Alessandro Dal Canto, oggi tecnico della Juventus che punta molte delle sue carte sul centravanti Sandro Kulenovic, il ragazzone croato che ha come idolo Mandzukic. Non aveva ancora segnato un gol in stagione ed è letteralmente esploso al torneo dove ha già timbrato il cartellino sei volte candidandosi al titolo di Re dei bomber. Occhio anche a Giuseppe Montaperto (tre gol all’attivo) centrocampista offensivo che può spaccare la partita in qualsiasi momento. Ma le frecce non mancano nemmeno all’arco di Emiliano Bigica tecnico dei viola. A partire dal bomber Gabriele Gori (tre reti al torneo) per proseguire con Riccardo Sottil, giocatore già pronto per la prima squadra. Occhio ai diffidati in proiezione finale: nella Fiorentina sono a rischio squalifica Ceccacci, Gori e Pinto; nella Juventus Delli Carri e Zanandrea. Arbitra Maggioni di Lecco.

A La Spezia. Inter e Parma (per l’ottava volta di fronte al torneo) avrebbe potuto essere una partita dal pronostico chiuso. Ma le tante assenze in casa Inter dovute alle chiamate di una decina di ragazzi nelle varie nazionali di categoria (anche se oggi Vecchi potrebbe avere a disposizione qualche elemento) hanno colmato in parte il divario tra le due formazioni. Nerazzurri che faranno affidamento ancora una volta sull’impermeabilità di una difesa che ha subito un solo gol. Situazione diffidati: Schirò nell’Inter, Colley nel Parma. Arbitra Massimi di Termoli.

Un po’di numeri. La Fiorentina, otto vittorie su sedici finali disputate, gioca la semifinale numero 35. Nelle precedenti ha ottenuto 16 vittorie e 18 sconfitte. La Juventus è alla semifinale numero 19: 14 quelle vinte (le ultime 5 di fila) e 4 quelle perse. Cinque gli scontri diretti tra le due formazioni: il primo nei quarti dell’edizione del 1953: vince la Juventus 2-0 (Colombo e Tuberosa); ancora nei quarti il confronto del 1962 con successo (2-0) della Fiorentina con reti di Veneranda e Roberto Ronchi (versiliese d’adozione ed attuale tecnico del settore giovanile del Capezzano) mentre nel 1971 si gioca per la finale di consolazione: 0-0 al novantesimo, vince la Fiorentina ai rigori. L’ultima volta è quella già raccontata del 1994. L’Inter (7 vittorie nelle 9 finali disputate) è alla semifinale numero 21: 9 i successi, 11 le sconfitte. Settima semifinale per il Parma, l’unica tra le magnifiche quattro a non avere mai vinto il “Viareggio” e che vanta una sola finale, quella del 1996 persa per 3-1 contro il Brescia. Quel giorno in campo tre futuri campioni del Monso: Pirlo con le rondinelle, Buffon e Barone con i ducali. Sette i precedenti tra Inter e Parma (tre i successi dei nerazzurri). Il primo confronto è del 1988 nella fase eliminatoria. Vince il Parma per 5-0 e nel tabellino dei marcatori troviamo due futuri bomber di razza come Baiano e Melli (autori di una doppietta a testa). L’anno seguente l’Inter si prende la rivincita vincendo la finale del 3° e 4° posto con un gol di Scapolo. Nel 1990 successo del Parma (1-0) con gol di Ferraguti che costa all’Inter l’eliminazione al primo turno mentre nel 1994 (sempre nella prima fase) finisce a reti bianche. Gli utlimi tre confronti nel nuovo secolo: 2-1 per l’Inter (2000); 5-2 per il Parma dopo i rigori (2012) e il già citato 1-0 per l’Inter nell’attuale torneo.

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