Motaran: «Adesso dobbiamo tornare a giocare da Forte»
Archiviata la sconfitta di Lodi (e il primo posto sfumato) i rossoblù guardano al quarto di finale contro il Valdagno
FORTE DEI MARMI. Arrivare al secondo posto in griglia playoff per il Forte dei Marmi non è certo un dramma, ma è altrettanto vero che martedì nel big match con il Lodi qualcosa non ha funzionato. Ne è uscita infatti, nonostante un secondo tempo giocato ad alta intensità, una prestazione un po' deludente da parte dei rossoblù e rimane nei tifosi la sensazione che la squadra di Pierluigi Bresciani non abbia dato il massimo. Tra i migliori in pista - nonché uno dei primi punti fermi per la prossima stagione - Davide Motaran è stato forse il pilastro intorno a cui il Forte si è ricompattato per cercare di raddrizzare una partita compromessa.
Motaran, contro il Lodi per il primo quarto d'ora eravate irriconoscibili. Cos'è successo?
«Siamo partiti male, inutile negarlo. Non siamo scesi in pista con l'atteggiamento e con la mentalità giusta, sbilanciandoci e finendo un po' tutti dentro l'area lasciando al Lodi gli spazi per ripartire e colpirci in velocità. Loro hanno trovato in questo modo due gol che ci hanno compromesso la partita: se a questo avvio sbandato aggiungiamo la sfortuna che è sopraggiunta dopo, quando abbiamo cominciato a giocare, è presto spiegato il motivo per cui abbiamo perso: quel palo che ho colto dalla distanza, ma anche quello di Romero quando eravamo sul 2-1, hanno inevitabilmente inciso».
Solo sfortuna, o forse è mancata anche un po' di grinta? Le voci di mercato che iniziano a circolare hanno lasciato qualche strascico?
«No, non credo. E il mercato senza dubbio non c'entra niente. È un mese ormai che metà squadra sta giocando facendo i conti con acciacchi fisici non indifferenti, a partire dal portiere. Ci manca il guarire e il poter riuscire ad allenarci come si deve: purtroppo con tanti impegni consecutivi non ci è stato permesso finora di fare né l'una né l'altra cosa. Speriamo ora di poter migliorare la situazione nella pausa prima dei playoff».
Ai quarti vi attende il Valdagno: è un avversario che preoccupa?
«Preferivamo di sicuro affrontare il Monza, perché comunque quest'anno il campionato è molto livellato e le prime sette in classifica sono tutte ossi duri. Però io credo che servirà soltanto tornare giocare da Forte dei Marmi: a Valdagno abbiamo già vinto e anche in casa abbiamo ottenuto ottime prestazioni. Dobbiamo tornare a quello stato di forma, sia fisica che psicologica, che avevamo due mesi fa perché sappiamo di essere una squadra da scudetto. E in questo può aiutarci anche il pubblico».
Crede che dagli spalti sia venuto a mancare qualcosa?
«Più che altro spero che, con l'inizio dei playoff e delle partite di cartello, il palazzetto ci dia una mano. Noi abbiamo le nostre responsabilità e dobbiamo tornare quelli di prima per ambire a vincere ma i tifosi possono darci una spinta in più».
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