Crudeli fa le carte al “suo” Forte «Serve coraggio»
Standing ovation dei tifosi rossoblù per l’ex tecnico «In chiave playoff importante mantenere il primo posto»
FORTE DEI MARMI. Roberto Crudeli fa le carte ad un finale di stagione che si prospetta molto combattuto già a partire da domani, con la supersfida che deciderà il primato tra Lodi e Forte. Per l'ex pilastro rossoblù che martedì ha appeso i pattini al chiodo il ritorno a Vittoria Apuana è stato salutato in grande stile con targhe celebrative da parte del comune fortemarmino e del Vhf ma anche da una standing-ovation del pubblico.
Crudeli, dopo l'emozionante addio di martedì a Scandiano (dove c'era una delegazione anche di tifosi versiliesi) si aspettava di replicare a casa sua?
«Tornare qui dopo la scelta che ho fatto era già di per sé un'emozione molto intensa anche perché tre anni fa avevo deciso, prima dell'esonero, di chiudere il mio ciclo da giocatore su questa pista. Vedere il pubblico alzarsi in piedi per applaudirmi mi ha commosso: i tifosi hanno dato ancora una volta prova della loro onestà sportiva, per me il loro affetto è il riconoscimento più importante».
Domani si affronteranno Lodi e Forte, le ultime squadre affrontate dal suo Scandiano. Come legge questa sfida?
«Mi aspetto una partita prevalentemente tattica. Una gara del genere a mio avviso dovrebbe essere invece giocata con grande coraggio. Questa potrebbe essere la chiave della partita: nonostante i tatticismi, chi riuscirà a mettere il cuore oltre l'ostacolo e a mostrare più coraggio e voglia di aggiudicarsi la vittoria la spunterà».
Quanta importanza assumerà il vantaggio del primato in classifica in ottica playoff?
«Molta, è un bonus pesante specialmente quando c'è tanto equilibrio come quest'anno. Giocarsi in casa le partite più importanti, anche per gli incassi a livello societario, può dare in pista un 10% in più».
Pensa che sarà quindi una corsa scudetto più aperta rispetto agli ultimi anni?
«La sensazione che ho avuto è che manchi, nelle squadre di vertice, un leader in grado di poter fare la differenza. Il campionato si è equilibrato molto verso il basso, tant'è che ci sono quattro squadre che possono giocarsi a mio avviso alla pari il tricolore: Forte, Lodi, Cgc Viareggio e Breganze. E non sarà semplice neppure per queste quattro comunque: da compagini come Valdagno e Follonica, che già ha vinto la Coppa Italia, mi aspetto qualche sorpresa ai quarti».
Che impressioni le ha fatto questo Forte?
«Non mi piace esprimere giudizi su squadre che non alleno. Dico però che in molte squadre, Forte compreso ma anche Breganze, Lodi e altre, già si conoscono molti cambiamenti in vista della prossima stagione. Questo crea problemi anche psicologici tra i giocatori, qualcuno magari è dispiaciuto di andarsene o pensa di aver ricevuto un torto: è una situazione che contribuisce solo a creare scompiglio e non aiuta la serenità».
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