Il Tirreno

Versilia

Adesso il Viareggio rischia una nuova penalizzazione

di Roy Lepore
Adesso il Viareggio rischia una nuova penalizzazione

Giovedì la società sarà a Roma per un incontro con il Tribunale disciplinare Per i ritardi nella chiusura delle vertenze possibili due punti di sanzione

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VIAREGGIO. Rischio penalizzazione di due punti per il Viareggio. Il presidente del Viareggio Cristiano Baroni e i dirigenti Federico Raffo, Andrea Pieraccini, Tiziano Nicoletti, Filippo Tacchi ieri mattina nel corso di una conferenza stampa allo stadio, hanno illustrato la posizione relativa alle vertenze con gli ex tesserati della società. Giovedì i dirigenti dovranno recarsi a Roma presso il Tribunale disciplinare federale per discutere la posizione relativa alle vertenze per un ammontare complessivo di circa 10mila euro, per gli ex calciatori Fabio Rosati e Francesco Mariani relativi alla stagione 2015-2016. «Siamo stati convocati, perché rischiamo fino a 2 punti di penalizzazione - dice il presidente Baroni - abbiamo saldato le spettanze richieste dai due calciatori, ma lo abbiamo fatto oltre i termini dei 30 giorni previsti. Per questo motivo adesso vedremo se possiamo evitare la penalizzazione. Nel caso contrario possiamo incorrere in una sanzione pecunaria che dovrebbe essere intorno ai 3mila euro: lo stabiliranno comunque i giudici. La cosa che ci teniamo a chiarire è che ad oggi abbiamo saldato vertenze per circa 80mila euro e per completare quello che dobbiamo, mancano circa 20mila euro che stiamo provvedendo a pagare. Senza nessun aiuto, con l'eccezione di qualche "angelo del Viareggio" che tramite cene che abbiamo organizzato ci ha dato una mano. A proposito la prossima è fissata per il 22 marzo al ristorante "Basilico Fresco" di Torre del Lago dall'amico Giacomo Pezzini, stiamo provvedendo da soli a mantenere in vita la società che ha rischiato di fallire».

Il futuro come si delinea? «Ci auguriamo meno complicato del passato e del presente. Sopportiamo circa 50mila euro l'anno di spese per la gestione dello stadio. Al momento non c'è nessuno che sia subentrato con noi nella conduzione della società. Ci siamo incontrati con alcuni personaggi, però di concreto non c'è nulla. Non nascondiamo che siamo anche un po' stanchi, perché sacrifichiamo oltre che risorse proprie, tempo alle nostre attività e ai nostri cari. Oltretutto dobbiamo fare i conti anche con qualche polemica sterile, che sarebbe meglio evitare. Una cosa che ci tengo a dire, che fino a quando saremo noi a gestire il Viareggio, chi ha fatto la vertenza non giocherà e allenerà più in questa squadra. Stiamo saldando tutto quello che i tesserati avanzano, alcuni di loro baciavano la maglia e si professavano attaccati al Viareggio, poi in concreto hanno dimostrato assolutamente il contrario».

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