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Versilia

Gentili: questo Forte è come un muro ma bisogna fare gol

Il leader difensivo: siamo i meno battuti, merito di tutti «Crediamo nel primo posto, ho fiducia nei nostri attaccanti»

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FORTE. Questo Real Forte dei Marmi-Querceta è un muro. I due pareggi a reti inviolate contro la capolista Sanremo e nel derby con il Viareggio hanno incoronato la retroguardia nerazzurra come la migliore del girone: è l’unica infatti ad essere rimasta sotto le 20 reti subite (ad oggi sono solo 19). Guida del reparto e giocatore-chiave di questa svolta difensiva del Real, Matteo Gentili è emerso anche domenica tra i migliori in campo allo stadio dei Pini.

Gentili, le ultime due giornate si sono concluse sullo 0-0: li ritiene due punti importanti o due occasioni mancate?

«Sono tendenzialmente una persona positiva, uno che preferisce sempre vedere il bicchiere mezzo pieno. Sicuramente affrontavamo due squadre tra le più ostiche dell’intero girone, la prima in classifica e il Viareggio che ha fatto una grandissima stagione: due avversarie contro cui, nel girone di andata, abbiamo ottenuto zero punti. Per cui, anche dando retta alla matematica, con il pari a Viareggio abbiamo messo nel sacco 2 punti in più rispetto alla prima fase di campionato. Rimane certo il rammarico per non aver approfittato di più della sconfitta del Sanremo, ma sono comunque due ottimi risultati che devono in primo luogo darci morale e fiducia per questo finale di stagione».

Se nel secondo tempo è emerso il Viareggio, nei primi 45 minuti il Real è sembrato più in partita. Il vero problema ora sembra essere la fase realizzativa: solo 3 i gol segnati nelle ultime 5 gare.

«Purtroppo è così, ma non credo ci sia da drammatizzare: ultimamente ci manca lo spunto, o forse anche un pizzico di fortuna come domenica su un tentativo di Vignali, per mettere la palla in rete. Va bene difendersi, ma siamo consapevoli che bisogna di segnare per tornare a vincere. Personalmente ho grande fiducia nei nostri attaccanti: so che ce la stanno mettendo tutta e spero veramente che riescano a ritrovare la via del gol quanto prima».

Intanto siete la miglior difesa del girone: quanto vi inorgoglisce questo primato?

«È il giusto premio per il lavoro di tutti: io me ne prendo poco, ho solo dato al reparto la mia esperienza, mentre quello che sta facendo la differenza è il sacrificio di tutti nei momenti più difficili delle partite. Però ripeto, non basta difendersi bene se vogliamo recuperare terreno al Sanremo».

Nel mirino c’è ancora il primo posto dunque?

«Un girone fa eravamo sul fondo della classifica e ora siamo sul podio, perché dobbiamo perdere le speranze? Dopo la sosta tireremo un po’ di somme, ma il calendario a mio avviso è alla nostra portata e vogliamo crederci fino alla fine».

Gabriele Buffoni



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