Il Tirreno

Versilia

L’umiltà di Fontana «Fatto il mio, la testa non me la monto»

Il portiere del Forte Querceta protagonista col Sanremo «In vetta non è ancora chiuso il discorso: mancano 10 gare» 

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FORTE. Il match tra Real Forte dei Marmi-Querceta e la capolista Unione Sanremo ha un unico, grande protagonista che ha marchiato a fuoco la propria firma sul pareggio a reti inviolate con cui si è concluso questo atteso scontro tra due squadre ai vertici della classifica: Andrea Fontana. Il giovane portiere nerazzurro (classe ’98) ha infatti blindato i pali fortemarmini dagli assalti di quello che è ancora l’attacco più prolifico del girone E di serie D, tra il capocannoniere Lauria e i vari Scalzi e Lo Bosco. I suoi guantoni hanno spento occasione dopo occasione la grinta del Sanremo, strappando alla fine un punto che vale oro e meritandosi i complimenti di tutti: anche degli avversari.

Fontana, una partita perfetta la sua: c’è chi guardando alla prestazione di domenica la vedrebbe bene anche in categorie superiori.

«Sono veramente contento, al di là dei complimenti ricevuti soprattutto per la prestazione che sono stato in grado di mettere in campo. Non mi nascondo, contro il Sanremo sono stato bravo ma non mi monto la testa: come dice mister Buglio, il portiere ha quel ruolo per parare, quindi alla fine ho fatto quello che ritenevo soltanto il mio dovere».

Il pareggio su cui avete bloccato il Sanremo di fatto tiene aperto il campionato proprio quando si temeva la fuga della capolista: obiettivo raggiunto o vi rimane il boccone amaro di non essere riusciti a vincere?

«Ovviamente la speranza di batterli in casa nostra c’era, ma dobbiamo essere molto soddisfatti comunque di quello che siamo riusciti a fare. Avevamo preparato la partita molto bene secondo me, il mister non ci ha imposto di chiuderci dietro a catenaccio per 90 minuti ma anzi ci ha spronato sempre a giocarcela a viso aperto. Alla fine il pareggio credo sia il risultato più giusto per quello che hanno espresso entrambe le squadre, e considerando chi avevamo di fronte sicuramente è per noi motivo di orgoglio».

Essere rimasti a –7 dalla vetta non ridimensiona il vostro sogno di insidiare la capolista?

«Fino ad un certo punto: questo campionato ci ha riservato ogni sorpresa e mancano ancora 10 partite. Noi fino all’ultimo vogliamo continuare a crederci e se il Sanremo farà qualche passo falso cercheremo di cogliere l’occasione».

Domenica intanto vi attende il Viareggio ai Pini: respirate già aria di derby?

«È una partita che non ha bisogno di stimoli o motivazioni particolari. In più veniamo da una gran prova contro la capolista che ci dà una grande carica. Chi mi preoccupa del Viareggio? Vanni, Galligani e Lamioni sono sicuramente in prima fila».

Gabriele Buffoni

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