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Bresciani: grande Cgc ma noi non molliamo mai

Bresciani: grande Cgc ma noi non molliamo mai

Delusione nel team bianconero. Bertolucci: ci sono mancati concretezza e cinismo

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FORTE DEI MARMI. È festa grande a Forte dei Marmi: non solo nello spogliatoio, ma anche sugli spalti e nella curva finalmente tornata gremita di tifosi. Non può esimersi quindi da un sospiro di sollievo neppure Pierluigi Bresciani: pienamente soddisfatto dalla prestazione dei suoi, il tecnico rossoblù regala un plauso soprattutto alla tenacia e alla grinta della propria squadra. Senza dimenticarsi di fare anche i complimenti ad un avversario che ha tenuto il suo Forte sulle spine fino agli ultimi 10 minuti di partita.

«D’altra parte – ammette Bresciani – se non si suda una vittoria nel derby, probabilmente si finisce con il perderlo. Mi aspettavo che sarebbe stata una faticaccia: questo Cgc è una delle migliori squadre d’Europa. Noi però stasera abbiamo conquistato una vittoria che ha un peso enorme, anche al di là del risultato e della classifica. Vincere e in rimonta un derby così teso – dichiara il tecnico – è un successo che ci dà una carica pazzesca, un trampolino di lancio per le prossime sfide in Italia e in Europa. Non abbiamo mai mollato: nel primo tempo ci ha negato il gol solo un Barozzi superlativo, ma dopo il gol di Maremmani nella ripresa ci siamo sbloccati e non ci hanno più fermato. Il 2-1? Ce lo siamo fatti da soli, bravo Gavioli ma è stata l’unica grande pecca della nostra partita. C’era un fallo su De Oro, ma non abbiamo difeso come dovevamo. Anche in quel caso però – sottolinea Bresciani – si è visto il Forte che voglio: una squadra solida, che non molla mai e che è in grado di ribaltare ogni svantaggio contro qualunque avversario. Se a questo aggiungiamo il regalo che ci ha fatto il Lodi contro il Thiene, ora guardiamo al futuro con ancora più fiducia».

Ciliegina sulla torta di una vittoria così esaltante, il grande pubblico tornato a fare da cornice al palasport di Vittoria Apuana. «Ne sono fiero ed orgoglioso – commenta Bresciani – non posso non ringraziare tutti i nostri sostenitori: c’è stato un momento, quando abbiamo subito il 2-1, in cui hanno fatto la differenza non smettendo mai di cantare. In questo derby più che mai sono stati il sesto uomo in pista: spero solo che non sia un qualcosa di sporadico, perché d’ora in poi ci aspettano appuntamenti importantissimi. Siamo una grande squadra ma con questo pubblico alle nostre spalle diventiamo inarrestabili».

Ben diverso ovviamente il clima nel team bianconero. Perdere un derby in questo modo difficilmente si manda giù. La delusione è davvero tanta, soprattutto per quanto è accaduto negli ultimi dieci nervosissimi minuti finali dove sono volati cartellini blu a ripetizione e la sua espressione quando esce dagli spogliatoi lo dimostra chiaramente. Alessandro Bertolucci non nasconde la sua amarezza per questa sconfitta rimediata nel sessantesimo derby versiliese, una supersfida dove ha inciso non poco un eccessivo nervosismo che ha favorito cinque cartellini blu rimediati nel finale e decisamente evitabili.

«In questo derby credo che ci sia mancata la determinazione, la concretezza e il cinismo che sul 2 a 1 per noi ci avrebbero consentito di chiudere la gara. Invece proprio sul nostro vantaggio abbiamo incassato soprattutto dei contropiedi che potevamo evitare e poi sono arrivati quei blu che ci hanno davvero condannato. Devo anche riconoscere che almeno tre di questi cartellini potevamo risparmiarceli e invece li abbiamo commessi anche con una certa ingenuità. Sono dispiaciuto perché, ripeto, la mia squadra aveva giocato piuttosto bene fino alla rete del pareggio fortemarmino ma dobbiamo imparare a chiudere le partite quando se ne presentano subito le occasioni, essere più cattivi e meno egoisti e poi evitare certi falli di gioco».

Gabriele Buffoni

Angelo Cupisti

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