Sicurezza
Remedi spiega il rosso «Io sono innocente ecco com’è andata»
Il centrocampista del Forte e l’episodio chiave del derby «Non ho fatto fallo, Borgia ha ingigantito. Il calcio è altro»
FORTE. Parole amare, quelle di Luca Remedi nel post derby tra Real Forte dei Marmi-Querceta e Seravezza-Pozzi.
Proprio intorno al centrocampista nerazzurro si è scatenato il caos quando, al 22’ della ripresa, l’arbitro Federico Votta di Moliterno ha estratto al suo indirizzo il secondo cartellino rosso della partita (dopo aver già espulso capitan Fabio Biagini e prima di allontanare Francesco Buglio e Andrea Prosperi, allenatore e vice-allenatore del Real). Una sanzione che è sembrata alquanto eccessiva per quello che, agli occhi di tutti, è apparso come un normale contrasto di gioco con il terzino verdazzurro Matteo Borgia.
È riuscito a darsi una spiegazione per quel cartellino rosso?
«Mi sarebbe piaciuto averla dal direttore di gara, ma quando in campo ho provato a chiederglielo non mi ha neppure risposto. Quella dell’arbitro mi rimane una decisione incomprensibile: sono andato a saltare per contrastare l’avversario su una palla alta e sono anche riuscito ad anticiparlo. Borgia mi era sembrato un po’ stizzito pochi minuti prima (c’era stata qualche scintilla verbale in campo tra i due, ndr) e quando io sono andato a colpire di testa lui ha messo il gomito. È stato lui quindi, al massimo, a tenere il braccio aperto: nel peggiore dei casi io posso averlo colpito inavvertitamente con la spalla, ma non era affatto un intervento falloso e mi ha amareggiato vederlo esasperare il contatto. È stato l’episodio che, unito all’espulsione a mio avviso molto dubbia di Fabio Biagini, ha incattivito un derby altrimenti sostanzialmente corretto».
Con Borgia poi siete riusciti a chiarirvi?
«Non direi proprio: sul momento ho cercato solo di spiegare all’arbitro quanto accaduto. Borgia invece mi ha semplicemente detto che lui fa il suo mestiere, ma secondo me il calcio è un’altra cosa: personalmente non sono mai il primo che si lascia cadere a terra quando subisco un contrasto, figuriamoci simulare una gomitata al volto».
Il risultato del derby pregiudica le vostre ambizioni?
«Sono sicuramente due pesanti punti persi per noi, specie perché la Sanremese è riuscita ad allungare. Noi continueremo a crederci fino alla fine, ma sarà molto dura. Un vero peccato: con un altro arbitro probabilmente saremmo riusciti a portare a casa il risultato perché fino a quando non siamo rimasti in 9 contro 11 non c’è stata partita. Il Seravezza non sarebbe riuscito a pareggiare: l’unico rammarico che possiamo avere è non aver concretizzato di più prima che i cartellini ci costringessero in doppia inferiorità numerica». Gabriele Buffoni
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