Italia
Anche bomber Benedetti fa il pompiere
«Per ora l’obiettivo del Seravezza resta la salvezza. Ne riparliamo dopo Montecatini e Argentina»
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SERAVEZZA. Il Seravezza scaccia i cattivi pensieri che erano seguiti alla sconfitta di Sestri Levante che aveva portato zero punti, due espulsioni e tanti acciacchi. La vittoria contro lo Scandicci rilancia le azioni del Seravezza Pozzi, rasserenando un ambiente che aveva cercato di mantenere la calma: perdere avrebbe significato perdere le certezze che avevano accompagnato gli uomini di Vangioni nella prima metà di campionato: senza Rodriguez ci ha pensato bomber Benedetti che senza essersi allenato durante la settimana per una botta rimediata a Sestri, nella ripresa ha deciso l’incontro con una doppietta che vale molto in prospettiva futura anche perché il Seravezza Pozzi resta agganciato al gruppo delle aspiranti ai playoff, ma soprattutto allontana la zona playout, anche se parlare di salvezza per la squadra di Vangioni appare riduttivo. Mister Vangioni infatti, ha costruito un gruppo che in una partita decisiva riesce a fare a meno dello sua stella e di altri titolari.
Insomma, un successo di platino che va a merito di una società che ha sempre mantenuto i piedi per terra e che nelle difficoltà si esalta. Lorenzo Benedetti scala le classifiche dei bomber e invita alla saggezza.
Come hai visto il Seravezza?
«Abbiamo giocato come si deve nella categoria, ovvero sfruttando le poche occasioni che le avversarie ti lasciano. Ne abbiamo avute tre o quattro nette e siamo stati bravi a concretizzare quanto abbiamo costruito».
In serie D non si può pensare di avere sette o otto occasioni altrimenti si rischia di non raccogliere nulla.
«Venivamo da un periodo difficile, in special modo in casa dove avevamo avuto qualche difficoltà a fare punti. Questa vittoria è un bel passo in avanti verso la salvezza. Non ero al meglio per i postumi di una botta e mi sono allenato solo sabato. Questa doppietta ci voleva per tutti noi».
Tre punti che rilanciano il SeraPozzi.
«Il nostro obiettivo rimane ed è sempre stato la salvezza. Domenica andiamo a Montecatini e poi riceviamo l’Argentina, ovvero due delle ultime tre. Serve fare punti per tenere lontane queste due squadre e dare una sterzata definitiva alla nostra stagione. Quando supereremo quota quaranta potremmo divertirci un po’ e giocare per altri obiettivi. Però adesso serve il massimo della concentrazione: con lo Scandicci abbiamo giocato una buona partita dopo lo svantaggio che è arrivato per una ingenuità della nostra squadra, poi abbiamo fatto quello che dovevamo e siamo riusciti a dare una gioia ai nostri tifosi».
Michele Morabito
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Insomma, un successo di platino che va a merito di una società che ha sempre mantenuto i piedi per terra e che nelle difficoltà si esalta. Lorenzo Benedetti scala le classifiche dei bomber e invita alla saggezza.
Come hai visto il Seravezza?
«Abbiamo giocato come si deve nella categoria, ovvero sfruttando le poche occasioni che le avversarie ti lasciano. Ne abbiamo avute tre o quattro nette e siamo stati bravi a concretizzare quanto abbiamo costruito».
In serie D non si può pensare di avere sette o otto occasioni altrimenti si rischia di non raccogliere nulla.
«Venivamo da un periodo difficile, in special modo in casa dove avevamo avuto qualche difficoltà a fare punti. Questa vittoria è un bel passo in avanti verso la salvezza. Non ero al meglio per i postumi di una botta e mi sono allenato solo sabato. Questa doppietta ci voleva per tutti noi».
Tre punti che rilanciano il SeraPozzi.
«Il nostro obiettivo rimane ed è sempre stato la salvezza. Domenica andiamo a Montecatini e poi riceviamo l’Argentina, ovvero due delle ultime tre. Serve fare punti per tenere lontane queste due squadre e dare una sterzata definitiva alla nostra stagione. Quando supereremo quota quaranta potremmo divertirci un po’ e giocare per altri obiettivi. Però adesso serve il massimo della concentrazione: con lo Scandicci abbiamo giocato una buona partita dopo lo svantaggio che è arrivato per una ingenuità della nostra squadra, poi abbiamo fatto quello che dovevamo e siamo riusciti a dare una gioia ai nostri tifosi».
Michele Morabito
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