Il Tirreno

Versilia

Il giovane Borgobello croce e delizia di questo Forte

Col Finale segna il gol decisivo ma si fa anche espellere «Contento per la rete e per il fatto che in tribuna c’era papà»

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FORTE. La partita di domenica contro il Finale porta la firma, tra gioie e dolori, di Omar Borgobello. Il giovane centrocampista classe ’97 ha infatti realizzato il gol del decisivo 1-0 che ha concesso al Real Forte dei Marmi-Querceta l’ottava vittoria nelle ultime 10 partite; ma, ad inizio ripresa, è stato anche la nota dolente della gara. La sua espulsione ha, infatti, messo in seria difficoltà la squadra di mister Francesco Buglio in un momento delicato della partita.

Omar, partiamo dalla gioia per la vittoria: per lei quello contro il Finale è stato anche il secondo gol stagionale.

«Il primo l’avevo segnato a settembre, contro il Ponsacco nella seconda di campionato. Tornare tra i marcatori in una partita delicata come quella di domenica è motivo di intensa soddisfazione per me. Tanto più che in tribuna c’era anche mio padre Dino: lui ha sempre avuto nel calcio la sua grande passione e fin dalle giovanili mi è sempre stato accanto, per cui anche adesso che sono lontano da casa quando può viene a vedermi. Sapere che c’era lui sugli spalti mi ha dato uno sprone in più per lasciare il segno. Peccato solo che alla gioia del gol sia seguita l’espulsione».

Un rosso che ha generato anche qualche polemica: ritiene giusta la decisione arbitrale?

«Il primo giallo poteva anche starci, ma il secondo cartellino lo ritengo un po’ strano: c’era sicuramente fallo, ma era un normale contrasto di gioco che non meritava l’ammonizione. Forse però l’arbitro si è lasciato condizionare anche dagli avversari che ad ogni minimo contatto protestavano chiedendo il giallo».

Questo rosso la escluderà dalla partita di domenica, in casa della capolista Ponsacco: fa più male questa prospettiva o l’aver lasciato la squadra in 10 in un momento di sofferenza?

«Appena uscito non pensavo affatto al Ponsacco, era importante vincere per noi contro il Finale per proseguire la striscia positiva con cui avevamo concluso il 2017 e dover lasciare da soli i miei compagni mi ha tenuto sulle spine fino alla fine della partita. Poi però negli spogliatoi è subentrata la consapevolezza di ciò che comporta l’espulsione, e lì più che altro è sopraggiunta la rabbia personale. Mi sarebbe piaciuto giocare a Ponsacco, magari mi sarei ripetuto e sarei pure andato in gol. Sono comunque molto fiducioso per domenica».

Nonostante il Ponsacco sia l’unica squadra di serie D in Italia a non aver mai perso?

«È una statistica importante, ma noi siamo maturati molto: sicuramente ce la giocheremo alla pari, ma sono propenso a credere che vinceremo noi».

Gabriele Buffoni

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