Sicurezza
Buglio getta Aliboni subito nella mischia «Finalmente in campo»
di Gabriele Buffoni
Il neo acquisto del Real schierato nel derby con la Massese «Dopo sette mesi di stop è stata quasi una liberazione»
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FORTE DEI MARMI. Dopo una sessione di mercato che ha visto più partenze che arrivi - ma che ancora per il Real, come annunciato dal ds Raffaele Pinzani, potrebbe non essere terminata dato che a gennaio (con l'apertura del mercato dei professionisti) potrebbero spuntare nuovi innesti, in particolare giovani, alla squadra - domenica contro la Massese mister Francesco Buglio ha subito gettato nella mischia l'unico nome nuovo nella rosa nerazzurra (tra l'altro uno dei tanti ex del derby apuo-versiliese): Fabio Aliboni. Reduce da un lungo infortunio, ha avuto spazio solo per il quarto d'ora finale (recupero compreso): 15 minuti comunque sufficienti per riprendere un'importante confidenza con il campo da gioco.
Aliboni, tutti aspettavano il suo ritorno in campo: qual è stata la sensazione di rimettersi di nuovo gli scarpini?
«Per me è stato un momento molto particolare: dopo 7 mesi di stop non è mai semplice ricominciare, specialmente entrando in un match caldo come un derby contro la Massese. Però sono felicissimo che il mister mi abbia subito dato fiducia facendomi entrare nel finale: l'ultima mia partita è stata il 21 maggio scorso, e con tutti i problemi che mi ha dato quell'infortunio non nego di aver avuto anche un po' di timore a tornare. Invece non ho avuto dolore, e questo quarto d'ora di gioco mi ha permesso di liberarmi di un gran peso che avevo. Sento di poter tornare al meglio, ora devo concentrarmi solo a lavorare per ritrovare la perfetta condizione atletica e fisica».
Proprio per il finale di gara c'è chi dice che la Massese avrebbe forse meritato qualcosa in più: è d'accordo?
«Abbiamo sofferto un po' di più la loro pressione negli ultimi minuti, è vero, ma anche per quello che ho visto dalla panchina è stata una partita combattuta in modo aperto e diretto da entrambe le squadre. Noi abbiamo giocato forse meglio il primo tempo, loro un po' di più nella ripresa. Il pareggio è il risultato giusto perché entrambe potevamo avere il guizzo per vincerla: loro ci sono andati vicini con quel colpo di testa di Gioè negli ultimi minuti, ma non per questo meritavano più di noi».
Arrivato al Real, a centrocampo si trova a competere con un pilastro come Fabio Biagini: come conta di ritagliarsi uno spazio in squadra?
«Io lavorerò al meglio da qua alla fine della stagione, ma spetta al mister decidere quella che di settimana in settimana è la migliore formazione da schierare in campo: in qualunque modo deciderà di impiegarmi, il mio dovere è farmi trovare a sua disposizione e dare tutto quello che ho per questo gruppo che mi ha accolto nel migliore dei modi».
Aliboni, tutti aspettavano il suo ritorno in campo: qual è stata la sensazione di rimettersi di nuovo gli scarpini?
«Per me è stato un momento molto particolare: dopo 7 mesi di stop non è mai semplice ricominciare, specialmente entrando in un match caldo come un derby contro la Massese. Però sono felicissimo che il mister mi abbia subito dato fiducia facendomi entrare nel finale: l'ultima mia partita è stata il 21 maggio scorso, e con tutti i problemi che mi ha dato quell'infortunio non nego di aver avuto anche un po' di timore a tornare. Invece non ho avuto dolore, e questo quarto d'ora di gioco mi ha permesso di liberarmi di un gran peso che avevo. Sento di poter tornare al meglio, ora devo concentrarmi solo a lavorare per ritrovare la perfetta condizione atletica e fisica».
Proprio per il finale di gara c'è chi dice che la Massese avrebbe forse meritato qualcosa in più: è d'accordo?
«Abbiamo sofferto un po' di più la loro pressione negli ultimi minuti, è vero, ma anche per quello che ho visto dalla panchina è stata una partita combattuta in modo aperto e diretto da entrambe le squadre. Noi abbiamo giocato forse meglio il primo tempo, loro un po' di più nella ripresa. Il pareggio è il risultato giusto perché entrambe potevamo avere il guizzo per vincerla: loro ci sono andati vicini con quel colpo di testa di Gioè negli ultimi minuti, ma non per questo meritavano più di noi».
Arrivato al Real, a centrocampo si trova a competere con un pilastro come Fabio Biagini: come conta di ritagliarsi uno spazio in squadra?
«Io lavorerò al meglio da qua alla fine della stagione, ma spetta al mister decidere quella che di settimana in settimana è la migliore formazione da schierare in campo: in qualunque modo deciderà di impiegarmi, il mio dovere è farmi trovare a sua disposizione e dare tutto quello che ho per questo gruppo che mi ha accolto nel migliore dei modi».
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