Italia
Rossi guarda già al big match col Lodi «Voglio batterli»
di Gabriele Buffoni
Il giocatore del Forte e la sfida contro la sua ex squadra «Spero di giocare: muoio dalla voglia di lasciare il segno»
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FORTE DEI MARMI. Francesco Rossi lancia il guanto di sfida al Lodi. Non tanto per la Coppa Italia - i lombardi, primi a +4 in classifica, sono irraggiungibili con una sola partita a disposizione prima del giro di boa che sancisce la griglia della Final Eight - e nemmeno per la classifica. La chiamata alle armi del neo-acquisto rossoblù è principalmente per l'orgoglio di un Forte dei Marmi che, nelle ultime due partite (la sconfitta casalinga contro il Breganze e la sofferta vittoria a Scandiano), ha faticato più del previsto.
Rossi, a Scandiano avete inseguito gli emiliani fino all'ultimo minuto: demerito del Forte o la squadra di Crudeli vi ha sorpreso?
«Hanno fatto una gran partita, ma non ci hanno sorpreso: sapevamo che ci attendeva una gara molto ostica, perché loro avrebbero giocato alla morte contro di noi per fare anche un solo punto in ottica salvezza. Anche stavolta il gioco l'abbiamo retto noi anche se potevamo essere più ordinati, però nonostante la marea di occasioni create non siamo riusciti a concretizzare quanto volevamo e loro ci hanno fatto male chiudendosi a riccio e ripartendo in contropiede. Purtroppo questa è un po' l'etichetta delle ultime partite: è un po' sfiancante dover faticare tanto per fare gol».
Sabato a Vittoria Apuana però arriva il Lodi, e lì servirà un Forte capace di realizzare al meglio quel che crea.
«Sarà un'altra partita: Breganze e Scandiano ci hanno affrontato con un'impostazione molto più chiusa.Dal Lodi invece mi aspetto una partita molto più aperta e anche spettacolare. Non ci aspetteranno di certo, ma vorranno tenere loro le redini della partita al pari nostro».
La possibilità di poter acciuffare il secondo posto (anche se dipenderà dal risultato di Thiene-Cgc) è uno stimolo in più?
«A mio avviso in ottica Coppa Italia il secondo o il terzo posto cambia relativamente poco: le papabili avversarie con cui potremmo incrociarci in Coppa sono comunque avversari ostici. No, la nostra motivazione deve essere un'altra: vogliamo tutti lanciare un segnale, non soltanto all'ambiente ma a noi stessi. Contro i campioni d'Italia in carica vogliamo dare una prova di forza e di orgoglio: in queste ultime partite forse la fiducia in noi stessi ha iniziato un po' a vacillare, perciò è importante vincere sabato per riaffermarci con sicurezza nelle nostre convinzioni e darci uno sprint in più per il girone di ritorno. Contro il Lodi serve la rivalsa».
Lei, da ex lodigiano, già ha dimostrato il suo "dente avvelenato" in Supercoppa segnando un gol decisivo: è pronto a ripetersi?
«Se il mister me ne darà l'occasione, io muoio fin da ora dalla voglia di lasciare il segno. Non lo nego, quando gioco contro il Lodi ho sempre uno sprone in più: ma indipendentemente dal mio gol, l'importante è vincere».
Rossi, a Scandiano avete inseguito gli emiliani fino all'ultimo minuto: demerito del Forte o la squadra di Crudeli vi ha sorpreso?
«Hanno fatto una gran partita, ma non ci hanno sorpreso: sapevamo che ci attendeva una gara molto ostica, perché loro avrebbero giocato alla morte contro di noi per fare anche un solo punto in ottica salvezza. Anche stavolta il gioco l'abbiamo retto noi anche se potevamo essere più ordinati, però nonostante la marea di occasioni create non siamo riusciti a concretizzare quanto volevamo e loro ci hanno fatto male chiudendosi a riccio e ripartendo in contropiede. Purtroppo questa è un po' l'etichetta delle ultime partite: è un po' sfiancante dover faticare tanto per fare gol».
Sabato a Vittoria Apuana però arriva il Lodi, e lì servirà un Forte capace di realizzare al meglio quel che crea.
«Sarà un'altra partita: Breganze e Scandiano ci hanno affrontato con un'impostazione molto più chiusa.Dal Lodi invece mi aspetto una partita molto più aperta e anche spettacolare. Non ci aspetteranno di certo, ma vorranno tenere loro le redini della partita al pari nostro».
La possibilità di poter acciuffare il secondo posto (anche se dipenderà dal risultato di Thiene-Cgc) è uno stimolo in più?
«A mio avviso in ottica Coppa Italia il secondo o il terzo posto cambia relativamente poco: le papabili avversarie con cui potremmo incrociarci in Coppa sono comunque avversari ostici. No, la nostra motivazione deve essere un'altra: vogliamo tutti lanciare un segnale, non soltanto all'ambiente ma a noi stessi. Contro i campioni d'Italia in carica vogliamo dare una prova di forza e di orgoglio: in queste ultime partite forse la fiducia in noi stessi ha iniziato un po' a vacillare, perciò è importante vincere sabato per riaffermarci con sicurezza nelle nostre convinzioni e darci uno sprint in più per il girone di ritorno. Contro il Lodi serve la rivalsa».
Lei, da ex lodigiano, già ha dimostrato il suo "dente avvelenato" in Supercoppa segnando un gol decisivo: è pronto a ripetersi?
«Se il mister me ne darà l'occasione, io muoio fin da ora dalla voglia di lasciare il segno. Non lo nego, quando gioco contro il Lodi ho sempre uno sprone in più: ma indipendentemente dal mio gol, l'importante è vincere».
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