Gioco
Tennis, lo scudetto rosa del Prato ha un papà... torrelaghese
di Gabriele Noli
Da maestro del circolo di famiglia alla Lagomare a capitano della squadra femminile laniera A Foligno si concretizza la scalata tricolore di Gianluca Rossi: «Ma un giorno tornerò in Versilia»
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VIAREGGIO. La connessione tennistica tra la Versilia e Prato ha trovato la sua massima espressione nello scudetto conquistato lo scorso fine settimana dalla formazione femminile del circolo laniero il cui capitano, Gianluca Rossi, è viareggino e una delle giocatrici simbolo, Corinne Dentoni, è nata a Pietrasanta. A Foligno il Tc Prato si è infatti aggiudicato per il terzo anno consecutivo, il quarto negli ultimi cinque anni, il titolo nella Serie A1 a squadre. Quello che – al maschile – il Tennis Italia di Forte dei Marmi ha fatto suo nel 2012 e nel 2015 (nell’edizione appena terminata si è fermato in semifinale).
Il circolo pratese ha continuato a dominare la scena del tennis in gonnella nonostante il cambio del capitano, con Carla Mel che ha lasciato la guida tecnica della squadra a Gianluca Rossi, il suo secondo nel 2013, l’anno del tricolore, quello che di fatto avrebbe dato il là ad un ciclo straordinario. In seguito al maestro viareggino sarebbe stata affidata la formazione maschile, capace (nel 2016) di raggiungere la semifinale. Ed ora il suo primo titolo italiano tra le grandi, dopo quelli conseguiti a raffica a livello giovanile. «La soddisfazione è enorme – ammette Rossi – perché all’inizio non eravamo partiti con l’ambizione di vincere lo scudetto. Poi abbiamo dimostrato di poter competere con ogni avversario, nonostante la prolungata assenza di Martina Trevisan, giocatrice per noi imprescindibile. In finale abbiamo superato il Ca Faenza contro cui nella fase a gironi avevamo una volta pareggiato e l’altra perso. Ci siamo riusciti nonostante molte avversità, anche per questo il circolo ha vissuto il trionfo con euforia».
Un rapporto lungo ormai quasi un decennio, quello tra Rossi e il Tc Prato. Con un’evoluzione di ruolo e responsabilità graduale. Anche per questo il maestro ci tiene a ricordare «i titoli italiani vinti nelle categorie Under 14 e Under 16».
Ma il suo vissuto tennistico ha origini assai più radicate. Questione (pure) di famiglia, la sua, che da oltre 40 anni è proprietaria del Tennis Lagomare, a Torre del Lago. Per molti anni però, Rossi ha insegnato tennis al Ctl di Lido di Camaiore. Alcuni di quei ragazzi che da lui hanno appreso i rudimenti di questo sport hanno poi saputo farsi valere nel circuito professionistico. Tra questi, proprio Corinne Dentoni. «E’ cresciuta tennisticamente con me – rivendica con orgoglio Rossi -, tra noi si è instaurato un ottimo rapporto che è proseguito nel tempo. Ed ora ci siamo ritrovati a vincere assieme un campionato».
Poi, interrotto il rapporto che lo legava al Ctl, il maestro viareggino è approdato al Tc Prato. Ma in un futuro, pur complicato da definire, il desiderio è quello di realizzare, nel circolo di famiglia a Torre del Lago, «una scuola tennis».
Il circolo pratese ha continuato a dominare la scena del tennis in gonnella nonostante il cambio del capitano, con Carla Mel che ha lasciato la guida tecnica della squadra a Gianluca Rossi, il suo secondo nel 2013, l’anno del tricolore, quello che di fatto avrebbe dato il là ad un ciclo straordinario. In seguito al maestro viareggino sarebbe stata affidata la formazione maschile, capace (nel 2016) di raggiungere la semifinale. Ed ora il suo primo titolo italiano tra le grandi, dopo quelli conseguiti a raffica a livello giovanile. «La soddisfazione è enorme – ammette Rossi – perché all’inizio non eravamo partiti con l’ambizione di vincere lo scudetto. Poi abbiamo dimostrato di poter competere con ogni avversario, nonostante la prolungata assenza di Martina Trevisan, giocatrice per noi imprescindibile. In finale abbiamo superato il Ca Faenza contro cui nella fase a gironi avevamo una volta pareggiato e l’altra perso. Ci siamo riusciti nonostante molte avversità, anche per questo il circolo ha vissuto il trionfo con euforia».
Un rapporto lungo ormai quasi un decennio, quello tra Rossi e il Tc Prato. Con un’evoluzione di ruolo e responsabilità graduale. Anche per questo il maestro ci tiene a ricordare «i titoli italiani vinti nelle categorie Under 14 e Under 16».
Ma il suo vissuto tennistico ha origini assai più radicate. Questione (pure) di famiglia, la sua, che da oltre 40 anni è proprietaria del Tennis Lagomare, a Torre del Lago. Per molti anni però, Rossi ha insegnato tennis al Ctl di Lido di Camaiore. Alcuni di quei ragazzi che da lui hanno appreso i rudimenti di questo sport hanno poi saputo farsi valere nel circuito professionistico. Tra questi, proprio Corinne Dentoni. «E’ cresciuta tennisticamente con me – rivendica con orgoglio Rossi -, tra noi si è instaurato un ottimo rapporto che è proseguito nel tempo. Ed ora ci siamo ritrovati a vincere assieme un campionato».
Poi, interrotto il rapporto che lo legava al Ctl, il maestro viareggino è approdato al Tc Prato. Ma in un futuro, pur complicato da definire, il desiderio è quello di realizzare, nel circolo di famiglia a Torre del Lago, «una scuola tennis».
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