Gioco
De Oro impreca contro la sfortuna: verdetto incredibile
«Non è un alibi ma noi abbiamo tirato moltissime volte nello specchio della porta, non ce n’è mai andata bene una»
3 MINUTI DI LETTURA
FORTE DEI MARMI. Lacrime di rabbia e di frustrazione. Le trattiene a stento Gaston De Oro al termine del posticipo di martedì che ha visto il Forte dei Marmi sconfitto dal Breganze, sua ex squadra in grado, nell’arco di poco più di una ventina di secondi durante l’ultimo minuto di partita, di pareggiare e poi ribaltare il risultato che fino a quel momento lo eleggeva a goleador della serata e che vedeva la squadra rossoblù continuare il suo cammino di vittorie al seguito della capolista Lodi (ora in fuga a +6 in classifica). Sua infatti la doppietta che ha illuso – ed esaltato – il pubblico del palazzetto prima della beffa nel finale.
De Oro, un Breganze tenace ha ribaltato il risultato e vi ha privato di 3 punti importantissimi in ottica classifica. Com’è stato possibile, forti di un doppio vantaggio, farvi rimontare così negli ultimi secondi?
«Non ci capacitiamo della cosa, proprio per questo non siamo contenti per niente della nostra partita. Sappiamo del valore del Breganze, anche se la loro classifica non lo rispecchia appieno: è una squadra creata per puntare in alto, con giocatori di grande qualità. Ma anche se si fosse trattato di una squadra con potenzialità più modeste, nell’hockey non si può mollare o farsi prendere dallo sconforto se la fortuna non ci sorride».
La dea bendata ha inciso particolarmente martedì?
«Non è un alibi, ma noi abbiamo tirato moltissime volte nello specchio della porta, ancora più volte abbiamo provato i tagli in area, e di tanti tentativi non ce n’è mai andato bene uno; il Breganze tira una volta, ed entra in rete. È chiaro che questo cambia drasticamente gli equilibri di una partita, specie per una squadra che non segna tantissimo come noi. Non dobbiamo tirarci troppo giù però, ma continuare a lavorare così e mettere tutta la nostra rabbia nella partita di sabato a Scandiano per tornare subito a vincere».
Quanto si complica la vostra situazione, anche in ottica Coppa Italia, ora che il Cgc vi ha raggiunto al secondo posto?
«Dobbiamo puntare a fare punteggio pieno nelle due sfide che ci restano, anche se il 23 ci confronteremo con il Lodi. Poi si vedrà dove saremo in classifica: ancor più che i calcoli, penso che in questo momento sia importante cacciare fuori una reazione di tenacia e di compattezza perché comunque non è facile subire una sconfitta così».
A titolo più personale, la sua rabbia è motivata anche da una bella doppietta che si è rivelata vana contro la sua ex squadra?
«Era un po’ che non tornavo tra i marcatori: tra la pubalgia e qualche altro acciacco nell’ultimo periodo non ero al top. Riuscire a segnare una doppietta martedì e sentire il giubilo del pubblico mi aveva dato grande carica, per cui finire per perdere la partita è stata ancora più dura. L’importante non è che io segni, ma che vinca il Forte».
Gabriele Buffoni
De Oro, un Breganze tenace ha ribaltato il risultato e vi ha privato di 3 punti importantissimi in ottica classifica. Com’è stato possibile, forti di un doppio vantaggio, farvi rimontare così negli ultimi secondi?
«Non ci capacitiamo della cosa, proprio per questo non siamo contenti per niente della nostra partita. Sappiamo del valore del Breganze, anche se la loro classifica non lo rispecchia appieno: è una squadra creata per puntare in alto, con giocatori di grande qualità. Ma anche se si fosse trattato di una squadra con potenzialità più modeste, nell’hockey non si può mollare o farsi prendere dallo sconforto se la fortuna non ci sorride».
La dea bendata ha inciso particolarmente martedì?
«Non è un alibi, ma noi abbiamo tirato moltissime volte nello specchio della porta, ancora più volte abbiamo provato i tagli in area, e di tanti tentativi non ce n’è mai andato bene uno; il Breganze tira una volta, ed entra in rete. È chiaro che questo cambia drasticamente gli equilibri di una partita, specie per una squadra che non segna tantissimo come noi. Non dobbiamo tirarci troppo giù però, ma continuare a lavorare così e mettere tutta la nostra rabbia nella partita di sabato a Scandiano per tornare subito a vincere».
Quanto si complica la vostra situazione, anche in ottica Coppa Italia, ora che il Cgc vi ha raggiunto al secondo posto?
«Dobbiamo puntare a fare punteggio pieno nelle due sfide che ci restano, anche se il 23 ci confronteremo con il Lodi. Poi si vedrà dove saremo in classifica: ancor più che i calcoli, penso che in questo momento sia importante cacciare fuori una reazione di tenacia e di compattezza perché comunque non è facile subire una sconfitta così».
A titolo più personale, la sua rabbia è motivata anche da una bella doppietta che si è rivelata vana contro la sua ex squadra?
«Era un po’ che non tornavo tra i marcatori: tra la pubalgia e qualche altro acciacco nell’ultimo periodo non ero al top. Riuscire a segnare una doppietta martedì e sentire il giubilo del pubblico mi aveva dato grande carica, per cui finire per perdere la partita è stata ancora più dura. L’importante non è che io segni, ma che vinca il Forte».
Gabriele Buffoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google