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Versilia

Pizza, l’addio al Real Forte è al veleno

di Gabriele Buffoni
Pizza, l’addio al Real Forte è al veleno

L’ex capitano del Viareggio lascia fra le polemiche «Ho deciso di andarmene perché non giocavo più» 

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FORTE DEI MARMI. Samuele Pizza non vestirà più la maglia bianco-nerazzurra del Real Forte dei Marmi-Querceta. Una decisione passata nel silenzio negli ultimi giorni, ma che in realtà il centrocampista ha preso già dalla scorsa settimana, ben prima della trasferta che ha visto il Real vittorioso a valanga sul campo di Rignano sull'Arno: è infatti da martedì scorso che l'ex capitano del Viareggio ha comunicato alla dirigenza fortemarmina la sua volontà di rescindere il contratto.

Una scelta nata dunque dal giocatore - e accettata dalla società - dovuta principalmente al suo sempre minore minutaggio in campo. «Non giocavo praticamente più - si lamenta Pizza - e questo già da diverso tempo, praticamente dalla partita contro il Viareggio. Il mister dopo quella sconfitta mise tutti in discussione, tant'è che ad Albissola praticamente tutti i titolari erano in panchina. Però poi agli altri è stata data la possibilità di tornare a giocare e di dimostrare di meritarsi il ruolo, mentre a me questa seconda chance non è stata concessa se non in pochi minuti a margine di qualche partita. Sinceramente - dichiara l'ormai ex centrocampista nerazzurro - non ho compreso molto questa scelta tecnica. Nonostante il cambio di allenatore le prime 3-4 partite con mister Buglio le ho giocate, poi di punto in bianco mi sono ritrovato tagliato fuori - racconta - come se la responsabilità del fatto che non arrivassero i risultati fosse unicamente mia e mi fossi macchiato di colpe che non sento di avere. Non è che adesso le vittorie arrivino perché non gioco più, ma perché il calendario è forse un po' più abbordabile rispetto a prima. Mi dispiace - ammette Pizza - perché fino allo scorso anno ero tra i titolari inamovibili, vice-capitano e mi sentivo importante per questa squadra. Però queste sono le scelte del mister e non spetta a me sindacare su di esse: quando ho capito che non avrei più trovato spazio ho pensato fosse opportuno rimettermi sul mercato».

E il mercato, prontamente, ha accolto l'ex capitano bianconero a braccia aperte: già si parla di un forte interessamento da parte del GhiviBorgo che lo stesso Pizza non smentisce, ma non è detto che non giungano offerte da squadre locali. «Per ora non c'è niente di sicuro, voglio valutare le opzioni che mi si presenteranno - spiega il 29enne viareggino - è ovvio che preferirei rimanere vicino a casa, sia per la famiglia che per il lavoro, ma sono pronto anche a spostarmi pur di giocare».

Dalla società nerazzurra, intanto, c'è comprensione e anche un po' di rimpianto. «È stata una decisione consensuale - commenta il diesse del Real, Raffaele Pinzani - e la ragione è da ricondurre alla suddivisione delle quote: con l'arrivo, necessario, di Gentili il reparto difensivo è ora prevalentemente composto da over, e così pure quello offensivo. È chiaro quindi che mister Buglio deve schierare più giovani a centrocampo, e questo ha finito con il penalizzare Samuele. Mi dispiace, come direttore sportivo e anche a livello personale: Pizza ha lasciato una forte impronta su questa squadra ed è un grande uomo oltre che un ottimo giocatore. A nome della società gli rivolgo un grande in bocca al lupo per il suo futuro, ma condividiamo la sua scelta perché è giusto che un ragazzo come lui trovi una squadra che gli possa garantire più spazio in campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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