Sicurezza
Granaiola, un capitano con il cuore di papà
di Michele Morabito
Il leader del Seravezza Pozzi dedica la rete alla moglie e alla piccola Giulia che sta per nascere
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SERAVEZZA. Il Seravezza Pozzi soffre, ma porta a casa un altro punto nella sua corsa verso la salvezza: se obiettivamente, ad inizio campionato aveva trovato alcune formazioni davvero indietro con la preparazione come il Sestri Levante, nelle ultime giornate si è trovata di fronte ad alcune squadre partite con grandi ambizioni e rose davvero importanti, che stanno faticosamente risalendo la china. Tra queste certamente il San Donato Tavarnelle, che ha speso molto e produce tanto gioco e che al Buon Riposo per un tempo ha fatto una vera e propria prova di forza. La squadra di mister Vangioni ha avuto il merito di saper soffrire e aspettare, colpendo con Granaiola su calcio di rigore per poi subire il pareggio su una ripartenza anche piuttosto casuale degli ospiti. È uscito un pareggio che alla fine, stante l’assenza di tutto l’attacco titolare, Rodriguez per squalifica e Benedetti uscito dopo sette minuti per un risentimento alla schiena, non è da buttare. Le notizie su Lorenzo Benedetti, secondo marcatore del torneo, sono confortanti: si tratta del più classico colpo della strega e con un po’ di fisioterapia l’attaccante dovrebbe essere regolarmente in campo domenica a Sanremo contro la seconda della classe. Ad illudere il pubblico di Seravezza era stato Marco Granaiola, il capitano, al suo primo gol stagionale ufficiale, dato che il centrocampista in realtà era già andato a segno a Scandicci quando sull’1 a 0 per i verdeazzurri la partita era stata sospesa per l’infortunio all’arbitro. «Certo è una soddisfazione questo primo gol in campionato - commenta Marco Granaiola - perché ci consente di muovere ancora la classifica verso il nostro obiettivo che rimane quello di sempre, ovvero la salvezza. Al di là del gol credo che l’importante sia il risultato contro una avversaria molto forte che non abbiamo sottovalutato e che ci ha messo in difficoltà». Era importante per il capitano sbloccarsi nella classifica marcatori: mancavano i gol di Granaiola. «Beh, aspettavo questo gol perché lo volevo dedicare a mia moglie Alessandra che è in attesa della nostra piccola che arriverà ad anno nuovo e che si chiamerà Giulia. Ed allora ho preso la palla e l’ho messa sotto la maglietta per poi andare verso la tribuna. Ma al di là di questo aspetto personale non è importante chi segna, ma conta i punti che facciamo. Questo gol è importante per la squadra che di fronte ad una formazione molto forte hanno fatto tutti una prestazione significativa. In questa formazione non esistono giocatori singoli, ma un insieme di giocatori che lavorano con il mister per conquistare il traguardo che ci siamo fissati ad inizio campionato. Credo che il punto vada accettato per quello che vale, ossia un altro mattone per arrivare a quell’obiettivo. Se poi arriveranno altri gol utili alla causa tanto meglio».
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