Gioco
Ferretti scatenato ma solo in campo «Restiamo calmi»
di Gabriele Buffoni
Con Buglio la punta del Forte ha ritrovato il feeling con la porta «Però nessuno qui si sente un fenomeno: la strada è lunga»
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FORTE DEI MARMI. La tempesta perfetta (a suon di gol) del Real Forte dei Marmi-Querceta si è abbattuta sulla Rignanese, che niente ha potuto contro i nerazzurri di mister Francesco Buglio. Una domenica da incorniciare, e non è un caso isolato: è la quinta vittoria consecutiva (un filotto che nelle prime sei squadre del girone è stato eguagliato solo dalla Sanremese, ora seconda) per la compagine fortemarmina che a Rignano sull’Arno ha ritrovato anche i gol dei suoi attaccanti: Falchini (due), Vignali e quello forse più atteso di tutti, Andrea Ferretti (autore di un’altra doppietta).
Ferretti, il Real ora sembra proprio inarrestabile.
«Questo non lo so, ma di certo ci sentiamo bene sia fisicamente che mentalmente. Il morale non è mai stato così alto: abbiamo attraversato un bruttissimo momento, ma con caparbietà ne siamo venuti fuori e tutte queste vittorie ci permettono di lavorare con grande serenità anche durante la settimana, cosa di cui poi raccogliamo i frutti la domenica sul campo».
Quanto è importante aver ritrovato anche l’efficacia sotto porta delle punte?
«Per noi è fondamentale: il mister ci ha sempre spronato tenendoci anche sulla corda, ma alla fine aveva ragione lui. Sono entusiasta, sia per me che per i miei compagni di reparto: avevamo tutti bisogno di ritrovare qualche certezza anche sul tabellino dei marcatori, spero sinceramente che presto torni a sbloccarsi anche Bigazzi perché se lo merita per quanto sta lavorando».
Da lei in particolare mister Buglio, già nelle scorse settimane, si aspettava molto: alla fine la pressione le è servita?
«Non era solo lui che mi caricava, pure io non ero contento delle mie prestazioni. Forse ora la gioia è doppia pure per questo, anche se la strada da fare per me e per la squadra è ancora lunga».
Si può parlare di obiettivo playoff?
«Non voglio sbilanciarmi, di sicuro il mister ha grandi ambizioni e noi tutti siamo spronati da questa sua fame ed esaltati dai risultati. Però dobbiamo sempre ricordarci da dove arriviamo: siamo appena usciti da un momento di crisi nera che ha portato ad un cambio di allenatore, e ora nonostante le 5 vittorie consecutive non siamo dei fenomeni in grado di vincere a mani basse il campionato. Dobbiamo continuare a lavorare con quest’impegno e pensare partita dopo partita. Non è retorica: domenica in casa nostra arriva l’Argentina e chi pensa che sarà facile per noi dopo il risultato di Rignano si sbaglia. È la classica partita dove avremo tutto da perdere».
Ferretti, il Real ora sembra proprio inarrestabile.
«Questo non lo so, ma di certo ci sentiamo bene sia fisicamente che mentalmente. Il morale non è mai stato così alto: abbiamo attraversato un bruttissimo momento, ma con caparbietà ne siamo venuti fuori e tutte queste vittorie ci permettono di lavorare con grande serenità anche durante la settimana, cosa di cui poi raccogliamo i frutti la domenica sul campo».
Quanto è importante aver ritrovato anche l’efficacia sotto porta delle punte?
«Per noi è fondamentale: il mister ci ha sempre spronato tenendoci anche sulla corda, ma alla fine aveva ragione lui. Sono entusiasta, sia per me che per i miei compagni di reparto: avevamo tutti bisogno di ritrovare qualche certezza anche sul tabellino dei marcatori, spero sinceramente che presto torni a sbloccarsi anche Bigazzi perché se lo merita per quanto sta lavorando».
Da lei in particolare mister Buglio, già nelle scorse settimane, si aspettava molto: alla fine la pressione le è servita?
«Non era solo lui che mi caricava, pure io non ero contento delle mie prestazioni. Forse ora la gioia è doppia pure per questo, anche se la strada da fare per me e per la squadra è ancora lunga».
Si può parlare di obiettivo playoff?
«Non voglio sbilanciarmi, di sicuro il mister ha grandi ambizioni e noi tutti siamo spronati da questa sua fame ed esaltati dai risultati. Però dobbiamo sempre ricordarci da dove arriviamo: siamo appena usciti da un momento di crisi nera che ha portato ad un cambio di allenatore, e ora nonostante le 5 vittorie consecutive non siamo dei fenomeni in grado di vincere a mani basse il campionato. Dobbiamo continuare a lavorare con quest’impegno e pensare partita dopo partita. Non è retorica: domenica in casa nostra arriva l’Argentina e chi pensa che sarà facile per noi dopo il risultato di Rignano si sbaglia. È la classica partita dove avremo tutto da perdere».
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