Gioco
Tennis Italia, domani contro il Due Ponti è una sfida-trampolino
di Gabriele Noli
In caso di vittoria, fortemarmini più vicini alle semifinali In campo tornano Filippo Volandri e Walter Trusendi
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FORTE DEI MARMI. Prima di tutto, salviamoci. Lo hanno ripetuto, milioni di volte, a loro stessi e a chi li è stato intorno, quasi fosse una litania. Perché lo spirito di sopravvivenza, quando si fa largo dentro all’anima umana, ai desideri non glielo lascia lo spazio, neppure un po’. Adesso, però, coloro che fieramente indossano le tute con su scritto Tennis Italia, possono ricominciare a contemplare ciò che sino a un anno fa non destava scalpore alcuno, in quanto naturale rappresentazione della realtà. Da quell’idea di prendersi un posto nelle semifinali play-off i fortemarmini avevano dovuto prendere le distanze, lasciare che gravitasse nelle menti di chi difende altri circoli, rimodulando al ribasso le proprie ambizioni, guardando in faccia una realtà che di certezze non ne garantiva, dietro la quale si sarebbero potute celare sorprese che definire sgradite è un eufemismo, pericolo dal quale non sei immune soltanto perché ti chiami Tennis Italia e negli ultimi sei anni hai raggiunto quattro finali scudetto, vincendone due. Eppure domani, contro il Due Ponti (si parte alle 10), la squadra guidata da Matteo Marrai potrà tornare a combattere per il primo posto nel suo raggruppamento. A conti fatti il ridimensionamento di prospettive è durato poco meno di un mese, dalla prima alla quarta giornata della fase a gironi, dall’inizio a metà e oltre di una Serie A1 in cui la salvezza ha assunto forma sempre più concreta, confortata dai numeri che concedono margini alle interpretazioni, ma agli equivoci, quelli no. Ci sono 8 punti di distacco tra la formazione versiliese e il tandem Schio-Due Ponti, con ancora due giornate da disputare.
Né i veneti, né i capitolini potranno più ricucire lo strappo. Basta questo per sancire la partecipazione alla Serie A1 2018 del Tennis Italia. Che però adesso ha la possibilità di concentrarsi sul raggiungimento delle semifinali playoff. Quanto siano distanti in termini di punti non è possibile specificarlo con scientifica precisione. Questione di combinazioni di risultati. Che, se favorevoli, potrebbero consentire a Lorenzi e compagni di festeggiare l’approdo tra le prime quattro già domani, con un turno d’anticipo. Servirebbe una vittoria contro Due Ponti ed un passo falso di Massa Lombarda contro Schio. Preventivabile il primo evento, decisamente meno il secondo.
L’assenza di risultati a sorpresa conferirebbe una rilevanza esponenziale al confronto tra romagnoli e fortemarmini, domenica 19 novembre. E a quel punto sarebbe sufficiente anche un pareggio per brindare all’ennesima semifinale, cominciando a prendere confidenza con la pazza idea di un exploit che sarebbe clamoroso. Ce ne sarà, eventualmente, di tempo per pensarci. C’è un presente su cui focalizzarsi e un avversario da battere chiamato Due Ponti. Con la stessa formazione dei primi due turni. E dunque con Filippo Volandri e Walter Trusendi, per i quali si tratta di un ritorno, dopo esser rimasti fuori nei successivi due per lasciare spazio a Paolo Lorenzi e Matteo Donati. Il livornese e l’apuano – che scenderanno in campo rispettivamente da numero 1 e 2 – si sono imposti in tutti gli incontri disputati, singolare o doppio non fa differenza. Presenza fondamentale la loro, sempre e comunque. Anche quando il capitano, Matteo Marrai, li ha tenuti fuori. Perché l’esperienza e l’attaccamento non sono valori a tempo: li hai o non li hai. E li metti a disposizione del gruppo, sentendoti di esso parte integrante anche quando non sei tu a giocare. Il roster lo completeranno Marco Furlanetto e Edoardo Graziani, i due “under 30” inamovibili a prescindere da risultati che li hanno quasi sempre premiati, con conseguenti benefici distillati su più domeniche, per il Tennis Italia. Che all’andata è stato Capitale. Domani servirà ripetersi, per rendere possibile (in parte o del tutto) ciò che tale nessuno, o quasi, credeva potesse esserlo. Prima di un mese fa.
Né i veneti, né i capitolini potranno più ricucire lo strappo. Basta questo per sancire la partecipazione alla Serie A1 2018 del Tennis Italia. Che però adesso ha la possibilità di concentrarsi sul raggiungimento delle semifinali playoff. Quanto siano distanti in termini di punti non è possibile specificarlo con scientifica precisione. Questione di combinazioni di risultati. Che, se favorevoli, potrebbero consentire a Lorenzi e compagni di festeggiare l’approdo tra le prime quattro già domani, con un turno d’anticipo. Servirebbe una vittoria contro Due Ponti ed un passo falso di Massa Lombarda contro Schio. Preventivabile il primo evento, decisamente meno il secondo.
L’assenza di risultati a sorpresa conferirebbe una rilevanza esponenziale al confronto tra romagnoli e fortemarmini, domenica 19 novembre. E a quel punto sarebbe sufficiente anche un pareggio per brindare all’ennesima semifinale, cominciando a prendere confidenza con la pazza idea di un exploit che sarebbe clamoroso. Ce ne sarà, eventualmente, di tempo per pensarci. C’è un presente su cui focalizzarsi e un avversario da battere chiamato Due Ponti. Con la stessa formazione dei primi due turni. E dunque con Filippo Volandri e Walter Trusendi, per i quali si tratta di un ritorno, dopo esser rimasti fuori nei successivi due per lasciare spazio a Paolo Lorenzi e Matteo Donati. Il livornese e l’apuano – che scenderanno in campo rispettivamente da numero 1 e 2 – si sono imposti in tutti gli incontri disputati, singolare o doppio non fa differenza. Presenza fondamentale la loro, sempre e comunque. Anche quando il capitano, Matteo Marrai, li ha tenuti fuori. Perché l’esperienza e l’attaccamento non sono valori a tempo: li hai o non li hai. E li metti a disposizione del gruppo, sentendoti di esso parte integrante anche quando non sei tu a giocare. Il roster lo completeranno Marco Furlanetto e Edoardo Graziani, i due “under 30” inamovibili a prescindere da risultati che li hanno quasi sempre premiati, con conseguenti benefici distillati su più domeniche, per il Tennis Italia. Che all’andata è stato Capitale. Domani servirà ripetersi, per rendere possibile (in parte o del tutto) ciò che tale nessuno, o quasi, credeva potesse esserlo. Prima di un mese fa.
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